RimateriaIn seguito alla diffida effettuata dalla Regione Toscana a Rimateria il 28/11/2017 in poco tempo (sotto le feste Natalizie) 108 cittadini firmatari hanno inviato una lettera per chiedere il pieno rispetto delle normali norme di conduzione di una discarica che sono da anni disattese a:

Al Dipartimento ARPAT Piombino-Elba Piombino LI

Al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Piombino
Piombino LI

Al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Canpiglia Marittima

Al Sindaco ed al Consiglio Comunale di San Vincenzo

Alla Regione Toscana
Direzione Ambiente ed Energia
Settore Bonifiche e Autorizzazione Rifiuti
Alla attenzione del Responsabile di settore: Rafanelli Andrea

La Regione Toscana per il mancato rispetto delle prescrizioni AIA ha diffidato il 29/11/2017 la Soc. Rimateria. Riportiamo sinteticamente solo alcuni dei motivi che hanno motivato il grave provvedimento:

  • mancata aspirazione e trattamento del biogas (metano,anidride carbonica, ecc. dalla discarica oggi si liberano direttamente nell’aria)
  • assenza di copertura delle parti della discarica non più utilizzate, mancate coperture giornaliere delle parti utilizzate
  • gestione del fronte di scarico dei rifiuti troppo ampio
  • mancata regimazione delle acque meteoriche
  • mancata effettuazione della verifica analitica in loco dei rifiuti ammessi in discarica, ecc…

Questa situazione si protrae da anni e i cittadini di Colmata subiscono sia un danno economico (svalutazione degli immobili), sia alla loro salute mentre l’ambiente viene inquinato nelle varie matrici (certo è l’inquinamento dell’aria). Ma la diffida contiene molte altre osservazioni preoccupanti ad esempio: sono state accettate miscele derivate da trattamenti di rifiuti industriali conferiti dalla Soc. Tecnoambiente (probabilmente operante nel comprensorio del cuoio della Provincia di Pisa) senza che nella documentazione fosse specificato i tipi di rifiuti che componevano la miscela accolta. Si ipotizza la possibilità che il percolato abbia superato le arginature del fondo vasca della discarica disperdendosi nell’ambiente circostante; ecc…

In sostanza anche con la nuova gestione la Regione Toscana afferma:” Accertato,per quanto sopra riportato che la gestione della discarica a oggi condotta in maniera non adeguata alle norme tecniche di riferimento e difformemente a quanto autorizzato e che non risultano applicate le prescrizioni…” si vede costretta ad ordinare alla Soc. Rimateria Spa l’attivazione immediata, senza ulteriori e immotivati ritardi e non oltre il termine massimo di 30 giorni dalla notifica del presente atto, di tutte le azioni necessarie a eliminare le inosservanze rilevate,…” e detta una serie di azioni tra cui appunto: ripristinare l’estrazione ed il trattamento del biogas; effettuare verifiche analitiche in loco sui rifiuti in ingresso, ammessi allo smaltimento; verificare l’efficienza della estrazione del percolato; effettuare le coperture, ecc…

Chiediamo quindi ai Sindaci, a tutti i Comuni proprietari della discarica ed al socio privato di effettuare immediatamente quanto richiesto dalla Regione. Intervenendo immediatamente a finanziare le opere suddette qualora Rimateria non avesse soldi a sufficienza! La nostra salute e l’ambiente non possono aspettare oltre o essere subordinate alle disponibilità finanziarie di Rimateria.
Chiediamo inoltre di verificare i mezzi e le condizioni con cui i lavoratori operano sulla discarica perché oggi trattano rifiuti molto più pericolosi di quelli di origine urbana.

Chiediamo al Dipartimento ARPAT Piombino-Elba di verificare al più presto lo stato delle acque sotterranee, in relazione al percolato prodotto dalla discarica e l’aria, in relazione alle emissioni diffuse dalla discarica.
Chiediamo al Sindaco di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo di farsi promotori per tutelare la salute dei suoi concittadini.
Chiediamo alla Regione Toscana di fare rispettare quanto da lei ordinato!

Ma la gestione della discarica non è fonte di preoccupazione e danno dei soli cittadini di Colmata, è esperienza comune di tutti i cittadini di Piombino e dei turisti chiudere i finestrini delle auto per il puzzo insopportabile quando per recarsi d’estate verso le spiagge della costa Est a vocazione turistica si transita davanti alla discarica. Altre preoccupazioni si originano da quanto più volte dichiarato verbalmente e pubblicamente dal Presidente di Rimateria: dopo avere rialzato la discarica ASIU e riempito lo spazio che la separa dalla discarica ex-Lucchini rialzeremo anche quest’ultima e creeremo una nuova ampia discarica nell’area confinante. Tale nuova discarica, afferma, conterrà rifiuti speciali( industriali,ecc.) e anche pericolosi se ci rilasceranno le autorizzazioni. Pari preoccupazioni coinvolgono anche le previste attività di trattamento rifiuti che si svolgeranno nei capannoni di cui chiediamo maggiori informazioni.

Chiediamo ed invitiamo i Comuni soci di Rimateria a riconsiderare tale piano, pensiamo che creare nuove discariche, accogliere numerose ditte che intendono trattare anche rifiuti pericolosi escluda lo sviluppo di altre attività che potrebbero dare maggiore occupazione. Riteniamo infine la zona non adatta a discariche, quella che si vuole utilizzare era una palude, siamo in presenza di una falda superficiale a bassissimo livello, siamo vicini alla città ed al mare, zona in cui molte parti sono a rischio idraulico elevato per la vicinanza del fiume Cornia e del confinante fosso Cornia Vecchia. Siamo in un SIN da bonificare! Non è una zona adatta a nuove discariche o a trattare i rifiuti speciali e pericolosi.

La  lettera è stata scritta prima dei fatti di Livorno, nelle cui indagini è coinvolta anche Rimateria per cui non sono stati presi in considerazione questi ultimi avvenimenti.


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