RimateriaIl PD e Spirito Libero che governano la città hanno impedito che si formasse una commissione consiliare perché, ha chiarito Bruna Geri del PD presidente della IV commissione consiliare , ”Una commissione non serve per stabilire le colpe di qualcuno”. Sembra voler dire: siccome voi opposizioni volete una commissione per ricercare le responsabilità (colpe) non ve la diamo. Ovviamente chi è sicuro di non avere responsabilità dovrebbe esser contento di dimostrarlo, ll rifiuto di istituire la commissione dà la stura a cattivi pensieri.

Il vice sindaco Ferrini, che interviene come testimonial quando il PD è in difficoltà, ha ricordato che ogni qual volta le opposizioni hanno chiesto spiegazioni il presidente di Rimateria Caramassi non si è mai sottratto nel darle. Caramassi, però, pur non avendo alcuna responsabilità sulla voragine del debito ASIU in quanto all’epoca della formazione era a tutt’altre faccende affaccendato, non possiamo dire che sia proprio un personaggio terzo in quanto compagno di “quelli di prima”.
L’indagine seria dovrebbe partire da lontano, dalla necessità di far nascere Rimateria, Questo non verrà mai spiegata ai cittadini forse nemmeno se questi decidessero di consegnare, nel 2019, il comune in altre mani.

dott. Fulvio Murzi ex presidente ASIU

dott. Fulvio Murzi ex presidente ASIU

Rimateria nasce il 4 settembre del 1995 con un oggetto sociale simile ad ASIU e TAP sulla carta e, nella realtà per rimanere inattiva con tanto di presidenti e consiglieri ai quali evidentemente veniva consigliato di stare allineati e coperti, molto coperti e non fare nulla. Improvvisamente Rimateria viene scossa e destata nel 2015 in quanto assurge a piano “B” con il fallimento del piano “A”.

Il piano A, nel luglio 2014 falliva, una specie di 25 luglio 1943 (caduta del fascismo). Fino a quella data si puntava sulla demolizione della Concordia a Piombino che doveva ripianare il debito ASIU concretizzato sotto la presidenza di Fulvio Murzi. Il presidente Murzi, dottore in farmacia, presidente della USL prima e di ASIU dopo, più portato per la farmacologia che per il management, ci si era speso con tutto il PD per un’impresa impossibile. Un esempio classico dell’esagerato ottimismo che assale il fallendo quando l’azienda corre, a tappe forzate, al fallimento.

Di fronte alla Concordia che veniva trascinata per la demolizione a Genova, passando davanti al mare di Piombino, salutata con le lacrime agli occhi da chi si vedeva scappare l’affare, scattava il piano “B”. Tutte fantasie? Tutte supposizioni? Certamente una commissione avrebbe dato le risposte giuste.

Rimateria, tenuta in sonno tipo loggia massonica coperta prima del 2015, si svegliava. Erano passati 20 anni.
Quale privato a proprie spese avrebbe aperto un’impresa per tenerla inattiva? Potevano farlo solo soci che non impiegavano denaro proprio, sfilandolo dalle tariffe sui rifiuti, o meglio, dalle tasche dei cittadini. Come un animale in letargo consuma energie per far funzionare gli organi interni, così un’azienda, seppur inattiva, costa.

Nei 20 anni di inattività, Rimateria ha visto un avvicendamento di consiglieri e di presidenti fotocopia di ASIU: ogni qualvolta cambiava presidente all’ASIU, questi diventava automaticamente presidente di Rimateria, probabilmente per rimpinguare gli emolumenti percepiti da ASIU che, in verità, erano abbastanza contenuti. In ogni modo, i tre presidenti di ASIU, TAP e Rimateria, riuniti nella stessa persona non se la passavano male e i consiglieri altrettanto.
Ricordiamo, a futura memoria, chi furono i presidenti che si giravano i pollici prima che si insediasse Valerio Caramassi.

  • Giambattista Fiora dal 4 settembre 1995 al 24 aprile 1998 per 962 giorni, coadiuvato da 3 consiglieri
  • Irio Pierozzi dal 24 aprile 1998 al 20 maggio 2005 per 2575 giorni, coadiuvato da 4 consiglieri.
  • Lorenzo Banti dal 20 maggio 2005 al 27 ottobre 2006 per 525 giorni, coadiuvato da 4 consiglieri.
  • Fulvio Murzi dal 11 dicembre 2006 al 15 luglio 2015 per 3501 giorni, a fine mandato era coadiuvato da 2 consiglieri.
  • Valerio Caramassi dal 15 luglio 2015 tutt’ora in carica. Attualmente è coadiuvato da 2 consiglieri: Paolo Giovannini residente a Reggio Emilia e Maria Grazia Catani residente in Piombino.

Il presidente Fulvio Murzi è stato il più longevo. Mentre i consiglieri più longevi sono stati:  Valerio Rossi dal 4 settembre 1995 al 20 maggio 2005 per 3517 giorni; Renzo Grassi dal 4 settembre 1995 al 20 maggio 2005 per 3517 giorni.
Ilconsigliere meno longevo risulta essere   meno longevo: Luciano Giannini dal 4 settembre 1995 al 02 dicembre 1996 per 454 giorni

I consiglieri che nei 20 anni hanno sostato in Rimateria sono stati 17.

Enrico Barbarese si dimise nel marzo 2015 dopo aver constatato il debito in bilancio dell’ASIU dell’anno 2014 /anno delle elezioni amministrative) ed essersi trovato in contrasto con il presidente Fulvio Murzi, dei sindaci  e del “partito” su come affrontare il debito. I due sostenevano due tesi contrapposte: aveva ragione Barbarese.

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