Rifondazione Comunista chiede ufficialmente al sindaco di Piombino di riferire subito alla città in un incontro pubblico in piazza. 

PRCAbbiamo letto con sconcerto il comunicato sindacale a seguito del Consiglio di Fabbrica avvenuto in data odierna. Niente di ciò che doveva essere è stato, né sarà. Il materiale non arriva, i treni sono fermi, la fabbrica è vuota perché non c’è niente da fare. Non si profila niente di concreto all’orizzonte, niente di certificato, men che che mai i finanziamenti. Del partner nessuna notizia, del piano industriale figuriamoci, solo giornalate, ma il sindacato afferma di non essere stato contattato da nessuno.

Anche il piano sulla logistica presentato da Benikene a Rossi pare sia una farsa. Siamo in mezzo al guado, dove stiamo annaspando in un mare di CUD, di buste paga di Aferpi ma pagate da INPS, con la quota parte della tredicesima ma senza gli 80 euro, un marasma mentre si consuma la tragedia di una fabbrica che non c’è ne’ ci sarà. E il PD lo sa bene, perché questo traspare, anzi è molto chiaro, dalle parole di Fabiani in un’intervista di qualche giorno fa in cui, come se niente fosse, si punta tutto sul turismo, sull’agroalimentare fai- da- te e sul grande complesso turistico commerciale nell’ex centrale ENEL. Loro sanno tutto e non lo dicono. Allora, dopo un comunicato del genere, non si può più tacere.

Rifondazione Comunista Piombino



Share Button