Proroga della Marzano e tavolo sugli ammortizzatori sociali

Un lungo incontro quello di oggi pomeriggio giuliani a roma al Ministero dello Sviluppo Economico per affrontare la questione Aferpi e prendere delle decisioni definitive per sbloccare una situazione ferma da troppo tempo. All’incontro erano presenti il ministro Carlo Calenda e il viceministro Teresa Bellanova, insieme al sindaco di Piombino Giuliani, alle rappresentanze sindacali nazionali e territoriali, al presidente della regione Enrico Rossi e all’azienda conil ceo di Cevital Issad Rebrab e lssad Benikene.

L’incontro era stato chiesto con forza dalle rappresentanze sindacali e dai lavoratori per avere risposte concrete su investimenti produttivi e ambientali.

“Il governo ha gestito nel corso dell’incontro una situazione molto difficile, ponendo con forza alcune questioni dirimenti – afferma il sindaco – Domani mattina Calenda invierà una lettera all’azienda alla quale l’azienda dovrà rispondere entro 15 giorni. Nella lettera si chiederà un impegno economico immediato per garantire la continuità produttiva e gli investimenti, si chiederanno garanzie sul contratto di acquisto del forno elettrico e un cronoprogramma dettagliato delle demolizioni.

Altra cosa importante, si prospetta inoltre la firma di un accordo con l’azienda per prorogare la sorveglianza dello Stato per ulteriori due anni al fine di verificare lo stato di attuazione degli impegni, con una proroga della legge Marzano.

Un aspetto questo molto importante – commenta Giuliani – perché garantisce le parti sull’attuazione degli accordi.

Infine, sul fronte della tutela dei lavoratori, si e concordato un tavolo specifico sugli ammortizzatori sociali sia per i lavoratori in solidarieta sia per quelli dell’indotto, che sara seguito direttamente dal viceministro Bellanova.

La lotta che è stata portata avanti in questi giorni con il presidio dei lavoratori insieme alle istituzioni ha sicuramente portato oggi a una presa di posizione netta da parte del governo – commenta il sindaco – La proprietà non potrà permettersi di non rispondere alla lettera che sarà inviata dal governo, altrimenti non sussisteranno le condizioni per portare avanti questo progetto. Si prospetta quindi un periodo ancora difficile da governare. Credo che oggi comunque dal governo sia arrivata una risposta forte che dovrebbe sbloccare questa situazione, in un senso o nell’altro.

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