GiasAl chiostro di Sant’Antimo, sabato 11 agosto alle 18 sarà inaugurata la mostra dedicata all’artista piombinese, scomparso nel 1995. Un artista che ha rappresentato senza dubbio un punto di riferimento per alcuni dei più noti fotografi locali (un suo clown è stato esposto al museo d’Arte Moderna di New York) e che ha suscitato affetto e riconoscenza in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Una prima retrospettiva fu dedicata a Gias dall’amministrazione comunale poco dopo la sua scomparsa, nel 1996, con una mostra a palazzo Appiani.
Adesso, dopo la pubblicazione del libro a lui dedicato, presentato nel dicembre scorso in sala consiliare, l’associazione Porta a Terra Desco, il quartiere Porta a Terra e il comune di Piombino (assessorato alla cultura), propongono una mostra dei suoi scatti più rappresentativi.
Le foto in mostra vanno al di là del tempo, a distanza di decenni conservano inalterata la stessa immediatezza nel comunicare messaggio di profonda umanità , di amore per la vita e per la natura.

Nato a Pistoia nel 1922, Carobbi ha vissuto e lavorato a Piombino, legando alla città, al suo territorio, ai suoi abitanti, gran parte della sua produzione artistica.
Il periodo di maggiore attività coincide con il decennio 1960-70, durante il quale ottenne affermazioni e riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Artista per istinto, artigiano dello sviluppo, Carobbi riuscì ad affascinare anche i più grandi critici ritraendo la realtà e la sua semplicità, la realtà della gioia o della fatica, degli uomini e delle donne.

Così Luciano Tovoli nel suo ricordo pubblicato sulla recente pubblicazione: “Ho sempre pensato e anche detto proprio a lui che se avesse voluto e avesse potuto anche semplicemente immaginare di potersi distaccare da Piombino sarebbe finito di gran carriera in una redazione di una grande rivista nazionale, ma era troppo presuntuosamente piombinese per concedersi.”

La mostra rimarrà aperta fino al 19 agosto tutti i giorni dalle 18 alle 22.


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