Le possibili conseguenze dell’ingresso della Severstal come socio di maggioranza

Da anni, ormai, i piombinesi sono abituati alle fumate rosse, o a quelle nere, o grigie, provenienti dallo stabilimento della Lucchini .
Ogni Volta che il fenomeno accade si levano proteste da tutte le parti, quale che sia i1 colore delle emissioni. Questa volta, finalmente, la fumata è stata bianca. finalmente nel senso che il problema della fabbrica pare avviato, in qualche maniera, ad una soluzione. I1 Sole 24 Ore di mercoledì 15 dicembre esce con la sorprendente notizia di un presunto accordo fra il gruppo Lucchini ed il colosso russo dell’acciaio Severstal, per il passaggio della maggioranza delle azioni e, con essa, il controllo della società. Il preliminare d’intesa, secondo quanto afferma il pm autorevole quotidiano economico nazionale, prevede un aumento di capitale dell’azienda italiana di 450 milioni di euro.
Dopo l’assegnazione delle nuove azioni, alla Severstal andrà il 60% del capitale sociale, alla famiglia Lucchini il 30% mentre alle banche resterà il 10%. L’operazione potrebbe riportare equilibrio alla situazione della Lucchini che ha già beneficiato delle cessioni di alcuni asset, nell’ambito del piano di risanamento Bondi (Lusid, Elettra, Acciaierie Venete) ma che fra meno di due anni dovrà coprire una precedente emissione di bond per 300 milioni.
L’azienda chiuderà il proprio bilancio di quest’anno con una perdita d’esercizio, che va ad aggiungersi all’indebitamento complessivo attestato a ben 250 milioni. Il colosso russo, che fa capo al finanziere Alexej Mordashov dato per vicino al Presidente Putin, presenta un volume di affari di oltre tre miliardi di dollari, con uno stato finanziario ben equilibrato e un margine operativo derivante dalla gestione di circa il 31%. Le sue attività sono molteplici e si diramano anche nel settore auto, in quello delle banche e delle assicurazioni. I risultati di tutte queste attività sono molto soddisfacenti.

La notizia é giunta come una doccia fredda ed ha sollevato proteste perché i sindacati sono stati informati a cose fatte (CGIL) e per la gravita del metodo di gestire relazioni cosi importanti attraverso la stampa (UILM). La Fim-Cisl, dal canto suo, afferma più prudentemente di non essere contraria alla decisione per partito preso e di voler esprimere un giudizio solo dopo la verifica dei fatti concreti.

Il Sindaco Anselmi, indignato dalla notizia a caldo (…é un fatto grave che l’azienda non ci abbia informati…), come se notizie di cosi grande rilievo finanziario potessero essere preannunciate, ha assunto una posizione più riflessiva, riconoscendo, attraverso un suo comunicato del 16 dicembre, la necessita di legare il futuro dello stabilimento ad un gruppo forte e strategico nello scenario interazionale. Invita saggiamente “…tutti, ma proprio tutti, ad una maggiore calma e ad evitare speculazioni di ogni genere su una questione di tale importanza”. Questi i fatti che dovranno essere valutati nei prossimi gliomi. La necessita di un sostegno importante per la Lucchini esiste e questa operazione potrebbe consentire, con le nuove risorse, un riequilibrio dell’assetto finanziario e, di conseguenza, una gestione che riporti il profitto nei prossimi bilanci, dando sicurezza di continuità. Resta peraltro indispensabile, e non più: differibile l’impegno preso dal gruppo con il Ministero, per il rispetto dell’ambiente. Sara necessario, quindi, che la Severstal porti a Piombino non solo il denaro, ma anche una decisa volontà di rendere compatibili le sue aspettative economiche con quelle del rispetto ambientale e della sicurezza dei lavoratori piombinesi. Quando si scopriranno le carte sarà l’ora di protestare o di esprimere consensi.

Intanto abbiamo avuto una fumata bianca. Speriamo che, pur se metaforicamente, annunci che abbiamo un papa!

Share Button