Rifondazione: Jindal non ha presentato alcun Piano Industriale, non sappiamo che vuole di preciso e con quanti lavoratori a regime

IMG_34061 luglio 2015 “Issad Rebrab è oggi un grande imprenditore italiano”, così Rossi si espresse su Rebrab che doveva fare di Piombino “la stella del Mediterraneo” e il ” centro mondiale dell’acciaio di qualità”. Già all’epoca ci sembrarono esagerate tali affermazioni, contornate poi dai famosi cartelli “Merci Rebrab” per non parlare del premio uomo dell’anno..  Eppure  il comunicato Anselmi/Marras li ha superati, addirittura si parla di nuova politica industriale da mostrare al mondo e che governi la globalizzazione, roba da far tremare le vene ai polsi.

Siamo davvero un buon esempio per il mondo? Negli ultimi 5 anni le amministrazioni succedutesi si sono fatte prendere in giro da Khaled prima e da Rebrab poi; lo stabilimento è distrutto, le condizioni di sicurezza pessime, i lavoratori a casa in Cassa da anni, l’indotto annientato, la città e il territorio economicamente a terra; le bonifiche..queste sconosciute. E che fa il PD? Ricomincia con la narrazione felice elevata a potenza delle magnifiche sorti e progressive della fabbrica e del territorio, parlando di politica industriale e strategicità della produzione di acciaio, quando non sono stati capaci mai di una vera programmazione nazionale industriale pubblica, cosa che Rifondazione ha sempre chiesto a gran voce, ma solo di svendere le più grandi industrie siderurgiche (e non solo) al miglior offerente.

Questo è stato il considerare strategica la produzione di acciaio?
Restiamo con i piedi per terra, per favore Ad ora Jindal non ha presentato alcun Piano Industriale; non sappiamo che vuole fare di preciso e con quanti lavoratori a regime ( 1350? 1500?); non sappiamo dove e come vuole piazzare i forni elettrici né del loro impatto sul territorio; non sappiamo se la cosiddetta variante Aferpi (approvata a buoi scappati dalla stalla), sia ancora adeguata; non sappiamo se e come bonificherà e smantellerà.
Sappiamo però che Jindal vuole fare l’accordo con i Sindacati a scatola chiusa, che ha costituito una s.r.l., una forma societaria in cui la responsabilità è limitata, tipica delle piccole imprese, sappiamo che vuole le concessioni sul porto per 50 anni, anche queste a scatola chiusa.

Vogliamo aggiungere che adesso il tutto verrà gestito da un Governo che pensa di chiudere Taranto?
Quindi la questione è delicatissima e va trattata senza tanti voli pindarici, altro che esempio per il mondo.
Piuttosto, fin da subito, come Partito e come Gruppo Consiliare chiediamo che , non appena in possesso del Piano Industriale, ne venga consegnata copia ai Gruppi consiliari,  che venga convocato un Consiglio comunale straordinario  tematico aperto e venga organizzata dall’Amminstrazione un’iniziativa pubblica di presentazione e discussione con la cittadinanza.
E bando alle ciance.

Rifondazione Comunista Piombino


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