Recentemente la fantasia e l’arte hanno caratterizzato alcune vie del centro

E’ notizia di pochi giorni fa che l’Assessore ai LLPP Claudio Capuano ha comunicato prossimi interventi per il risanamento del manto stradale, in alcune zone della città.

La condizione in cui si trovano molte strade e marciapiedi non è delle più rosee. Dobbiamo dire che la condizione dell’asfalto dipende da una serie di fattori, vediamo quali.

La frequenza del transito veicolare: una strada continuamente attraversata da veicoli, anche pesanti finisce, con il tempo, per avere avvallamenti e quindi buche.

Manutenzioni impiantistiche: scavi per la manutenzione della rete idrica, elettrica, gas ecc, se non correttamente ripristinata, finisce per cedere e creare avvallamenti del terreno con conseguenti buche.

Acqua piovana: spesso lo gocciolamento dell’acqua meteorica dai tetti e dalle grondaie può rovinare l’asfalto dei marciapiedi.

In ogni caso i cittadini che percorrono le strade in macchina, in moto e a piedi, specialmente quando piove, finiscono per mandare imprecazioni verso chi è responsabile delle varie buche e pozzanghere che si formano.

Sulla discutibile qualità dei lavori sulle strade da parte di vari enti, il cittadino paga le conseguenze con danni meccanici (balestre e ammortizzatori delle auto da sostituire), in casi peggiori con danni fisici (caviglie rotte o cadute da mezzi a due ruote).

Fortunatamente ci sono anche casi in cui alcuni cittadini, in modo lodevole, hanno deciso di porre rimedio al problema riparando, a proprie spese, il marciapiedi difronte alla propria casa.

Recentemente però la fantasia e l’arte hanno caratterizzato alcune vie del centro. É il caso dei lavori che sono stati eseguiti per la posa della fibra ottica dove i martelli pneumatici hanno danzato per le vie del centro come un’evoluzione di pattinaggio artistico su ghiaccio. Gli scavi hanno percorso tratti curvilinei passando da una strada all’altra in un dedalo intrecciato. Ma l’apoteosi è stata raggiunta da chi ha poi ricoperto uno scavo largo poco più di una decina di centimetri, con una striscia di asfalto di larghezza maggiore, come per evidenziare il disegno tracciato dell’artista. Non c’è mai limite al peggio, ma con la fantasia si può guardare la realtà sotto un altro punto di vista.


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