Il ruolo della dottoressa Merlo alla società Parchi Val di Cornia

1504202532_59a84f22e7a30La dottoressa Merlo, torinese e bocconìana, in quanto ha studiato e si è laureata in Economia aziendale alla Bocconi, contrattista presso l’Istituto di Economia Aziendale (Economia delle Amministrazioni Pubbliche) della stessa Università, è stata presentata in un seminario tenuto dalla Parchi Val di Cornia il 7 dicembre.

Non abbiamo apprezzato la sua relazione sia verbale che scritta, farcita con i termini criptici dell’economia (e non soltanto) e ci viene la domanda: ma che ruolo gioca la bocconiana alla Soc. Parchi? La Soc. Parchi ha bisogno di accademici per formulazioni teoriche o, piuttosto, di persone dalle caratteristiche manageriali che possano sopperire ad un presidente impiegato a part time?
Oggi, per merito della televisione, abbiamo il piacere di sentire, nelle interviste, accademici, premi Nobel esprimersi semplicemente, con termini comprensibili, per cui non riusciamo a capire perché molti studiosi nostrani (o presunti tali) compiano sforzi intellettuali sovrumani e consumino gran parte del loro tempo per rendersi incomprensibili. Eppure la comunicazione non è mai stata oggetto di studio come in questa epoca; la dottoressa Merlo stessa, fra le sue pubblicazioni, vanta interventi nell’ambito della comunicazione. Ad ogni modo noi le consigliamo la lettura di un manualetto pratico come: “L’arte di comunicare di Carlo Majello Edizione F.lli Angeli”, tanto per stabilire un minimo di colloquio con i suoi interlocutori che immaginiamo siano i responsabili della Parchi Val di Cornia.

Invitiamo gli stessi responsabili di chiedere spiegazioni quando non riescono a orizzontarsi nelle consulenze dettate dalla dottoressa e di non fare come gli spettatori di certi spettacoli teatrali di avanguardia che escono dal teatro facendo finta di aver assistito ad un capolavoro per non passare da stupidi. Questi consigli, non sono proprio gratuiti, perché, chi scrive, come contribuente, ha la sensazione sgradevole che parte della sua contribuzione si perda in meandri, gestionali e organizzativi” pressoché illeggibile e spesso il lettore va in apnea nell’affrontare periodi lunghi sino a 187 parole (pag. 15) senza trovare un punto.
Riportiamo un periodo a scopo esemplificativo (pag. 5):

“Le tensioni al rinnovamento, comunque presenti nelle istituzioni e nelle organizzazioni, per quanto forti siano le contrapposte inerzie, per lo meno una volta poste di fronte a condizioni oggettive di forte crisi, quali quelle che hanno recentemente investito molta parte del sistema pubblico italiano.“; purtroppo non si sa che fine facciano queste “tensioni al rinnovamento”.

Anche nel merito avremmo molto da dire. La relazione è tagliata per le attività artistiche e culturali mature, non facilmente accostabili con gli attuali Parchi della Val di Cornia. Fa continuo riferimento a cambiamenti istituzionali quando la Soc. Parchi è appena istituita. Consideriamo, ma senz’altro il nostro è un giudizio da incompetenti, che l’attuale problema dei Parchi sia quello gestionale (economico-funzionale). La relazione liquida quest’aspetto in modo frettoloso, nell’ultima paginetta, dando consigli scontati come quello di prestare “attenzione alle risorse, alle entrate, alle spese, agli investimenti, che sono garanzie per il futuro.”.

Grazie dottoressa Merlo. La convocazione del Consiglio Comunale del 22/12 prevede che il Sig. Maestrini, assessore alle Finanze relazionerà sul tema: “Capitale sociale società Parchi S.p.A. Sottoscrizione di nuove azioni per un importo di L. 2 miliardi e 816 milioni da finanziare mediante emissione di prestito obbligazionario”.



Share Button