Massimo Giuliani sindaco di Piombino

Massimo Giuliani sindaco di Piombino

“Rimaniamo in attesa della festa per il nulla a procedere, ma auspichiamo che simili episodi non accadano più.

Così finiva l’articolo su l’Etrusco del 19 luglio 2015. Il 21 dicembre scorso è arrivata proprio la chiusura del procedimento giudiziario per mancanza di elementi di illegittimità e ciò soddisfa la prima parte del nostro auspicio del 2015. Ne hanno dato notizia un comunicato del Comune, e il Sindaco Giuliani sulla sua pagina Facebook in cui, immancabilmente, sono seguiti innumerevoli like, attestazioni di stima e complimenti.

La vicenda riguarda l’anno il 2014 quando la giunta si riunisce ed approva una delibera ricorrente che assegna una cifra al consorzio dei gestori degli stabilimenti balneari nel golfo di Follonica. E’ un contributo del Comune per un pubblico servizio: quello di garantire la sicurezza delle spiagge nel periodo estivo. La signora Larissa, consorte dell’allora assessore Massimo Giuliani, attuale sindaco, è incaricata dai gestori balneari di organizzare tale servizio. Il nome della Signora è, erroneamente, riportato nella delibera approvata come se l’incarico della gestione venisse data non dai gestori, ma direttamente dal Comune. Altro errore politico e formale è la partecipazione al voto dell’assessore.
L’anno successivo, nel 2015, la giunta non cade negli stessi errori, il nome della signora Larissa non viene riportato sulla delibera e Giuliani, sindaco, non partecipa al voto.

L’esposto alla magistratura del consigliere Francesco Ferrari prende spunto dai fatti sopra esposti e, come lo stesso Ferrari più tardi dichiara, da una lettera anonima che adombrava chissà quale illeciti dettati solo dalla volontà di portare nocumento al sindaco.
Ferrari aveva due strade: avrebbe potuto far filtrare, senza esporsi, delegare a quel “venticello”, così viene configurata la calunnia nel Barbiere di Siviglia, e creare danni verso i quali è impossibile difendersi, o seguire proprio quello che la legge impone ad un pubblico ufficiale: esporre i fatti alla procura. Ha scelto la seconda strada.
La decisione ha portato senza dubbio, amarezza e preoccupazione al Sindaco, ma tutto sommato la sua onestà è stata conclamata e certificata e, dopo tanta sofferenza Lui e la signora Larissa hanno avuto piena soddisfazione senza strascichi e dubbi.
Fra l’altro, la signora Larissa, risulta essere efficientissima nel gestire un settore delicato come la sicurezza delle nostre spiagge dove i lavoratori, sia per la loro giovane età (bagnini) e l’ambiente vacanziero e spensierato in cui operano, confondono facilmente il lavoro con lo svago.

Giuliani, come dichiarato più volte, avrà avuto piena fiducia nella magistratura ma chissà se la stessa fiducia l’avrà riposta nella miriade di norme del nostro ordinamento da cui può uscire l’imprevedibile e l’inimmaginabile. Chissà se quel cittadino o quell’impiegato comunale che il sindaco incrocia o incontra non avrà riserve mentali sulla sua onestà? Tutto ciò turba il suo quieto vivere e lo turba anche a chi ha deciso di condividere la sua stessa sorte.

La bellissima lettera d’amore che Giuliani ha voluto dedicare alla moglie è un gesto liberatorio, è una richiesta di perdono non perchélui fosse responsabile di qualche cosa, ma per averla fatta star male avendo scelto i ruoli di assessore, prima, e di sindaco, dopo. Senza quelle scelte, che comportano più oneri che onori, non ci sarebbero stati i tre anni di sofferenza e rabbia.
E’ un peccato che la dichiarazione sia stata affidata alle pagine di Facebook, più all’”orbi” che all’”urbi”: così verrà spinta sempre in basso da altri messaggi fino a quando non si perderà nei meandri telematici.


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