villamarinaL’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questi giorni legata alla pandemia del Covid-19 porta all’attenzione di noi tutti l’importanza di avere, sui territori, presidi ospedalieri attrezzati e posti in terapia intensiva.
Piombino è dei tre ospedali in rete con Cecina e Livorno quello che non ha, al momento, un reparto dedicato alle malattie infettive. Questo perché le politiche progressive di smantellamento del nostro presidio ospedaliero prediligono altre realtà territoriali. Ma tutti noi sappiamo che Piombino non può perdere un ospedale e da mesi siamo in prima linea per salvarne i servizi ed i reparti.

Come Comitato Salute Pubblica la raccolta di firme di questi giorni ne è un esempio. Abbiamo bisogno di tutti i cittadini di Piombino e della Val di Cornia per far crescere il nostro impegno. Noi vogliamo che a Piombino non venga chiuso nessun altro reparto e chiediamo ai Sindaci, alla Asl ed alla Regione di passare all’attacco nell’interesse della nostra salute.
Abbiamo aderito alla raccolta fondi per le attrezzature di Villamarina donando un contributo nell’ottica di rafforzare il nostro presidio ospedaliero. E di nuovo torniamo a chiedere alla politica di attivarsi per il mantenimento dei vari reparti ospedalieri e nella ricerca di finanziamenti. Ci preoccupa il fatto che si potenzi, ad esempio, il Pronto Soccorso di Cecina mentre per il nostro non sia stato accantonato un euro a breve. Per non parlare poi dei continui disagi delle nostre donne per partorire (Cecina o Grosseto) o per ricevere cure essenziali per le neoplasie.

Potremo continuare in un lungo elenco di servizi che nel silenzio sono stati cancellati da Piombino. Ma preferiamo rimboccarsi le manche e fare qualcosa, vista l’urgenza della situazione che purtroppo viviamo. La petizione on-line di raccolta firme va in questo senso. Basta collegarsi on-line su https://www.change.org/ mettere il proprio nome, cognome, email e pubblicare su Facebook. Se volete potete anche non donare soldi. A noi basta una firma, se volte potete lasciare anche un messaggio. Nulla più.

Se siamo in tanti ci devono ascoltare, la nostra salute è un bene primario. Sappiamo che viviamo in un sito d’interesse nazionale, dove sarebbero necessari più screening e controlli sanitari sulla popolazione. Quindi un ospedale funzionante, dove abbiamo già personale medico e paramedico preparato che anche in questi giorni di difficoltà, cerca di far fronte alle necessità dei suoi pazienti, è un ottimo punto di partenza. Ci sarebbero anche primari e medici disposti a venire a Piombino se solo la Asl fosse disposta ad investire su personale ed attrezzature. Per questo chiediamo a voi tutti di essere presenti, di fare qualcosa per tutti noi. Basta una firma. Una firma per mantentere il nostro ospedale e chiedere che siano riaperti reparti importanti come maternità e ginecologia. Il nostro bacino d’utenza non abbraccia solo Piombino ma anche gli altri Comuni, abbiamo una sola strada d’accesso, in caso d’urgenza per noi o i nostri cari un ospedale in zona significa salvare una vita. Salviamo tutti insieme Villamarina.


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