C’è una specie di regola non scritta che prevede, fra giornali e giornalisti, di ignorarsi a vicenda e non commentare né gli elogi né le critiche nelle quali possono incorrere.
Non è quindi senza imbarazzo che pubblichiamo il comunicato stampa che segue, ma non pubblicarlo sarebbe una specie di difesa corporativa (non richiesta) e l’Etrusco non ci è abituato.
(A.N.)

ComitatoÈ sempre un piacere leggere gli articoli del Tirreno: ci lusinga il titolone dedicato in locandina al nostro comunicato e ci onora lo zelo con il quale si è sforzato di farci dire, estrapolando dal contesto una frase qua e una frase là, ciò evidentemente il loro giornalista non vedeva l’ora di dire, ma insomma, meglio far apparire che lo ha detto qualcun altro, non si sa mai…

Siamo ormai abituati all’offesa e al dileggio, è l’unico modo rimasto a certi personaggi per tentare di mettere in ridicolo le nostre proposte, le nostre richieste. D’altra parte chi difende l’ambiente e la salute (dei cittadini e dei lavoratori) viene sempre attaccato dal sistema di potere.
Non ci aspettiamo che il Tirreno pubblichi una rettifica, figuriamoci… da Piombinesi sappiamo bene che mai e poi mai pubblicherà integralmente il nostro Comunicato: fortuna che numerosi giornali online lo hanno fatto. Vi chiediamo quindi la cortesia di andare a leggervelo per esteso: vedrete che non ci sono offese, né ordini (forse per questo il Sindaco Ferrari non è intervenuto a “rimetterci al nostro posto”, come evidentemente si augurava il giornalista, anzi, persone a lui molto vicine sono intervenute su Facebook per precisare quanto il comunicato originale fosse assai diverso dalla “lettura” che ha voluto proporne il Tirreno).

Non abbiamo paragonato Piombino a una nuova Cernobyl, non ci siamo mai posti in modo autoreferenziale (non abbiamo mai mancato di partecipare alle assemblee mensili organizzate da RiMateria né abbiamo mancato di incontrare ripetutamente tutte le forze politiche per confrontarci con loro) e apprezziamo la disponibilità del nuovo Sindaco ad incontrarci periodicamente (ci siamo già incontrati tre volte, cercando di collaborare per la soluzione dei problemi lasciatici in eredità proprio da qualcuno che è stato sempre molto gradito al Tirreno).

Forse il giornalista, in questa triste congiuntura storica ove siamo ormai disabituati all’autonomia di pensiero, più che “autoreferenziale” voleva dire “indipendente da interessi politici ed economici”.
Crediamo che proprio in virtù di questa indipendenza migliaia di cittadini abbiano partecipato alle manifestazioni da noi organizzate. E forse è proprio questo che brucia.
Siamo stati accusati di essere “il grimaldello della destra”, che ha dato la spallata finale al PD.
Ora siamo additati come coloro che hanno l’arroganza di “dettare alla Giunta l’agenda delle cose da fare”. Insomma, siamo di destra o di sinistra? Vi vediamo confusi.

In realtà il nostro comunicato è rivolto a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, e non alla sola maggioranza che tuttavia in questo momento ha l’ovvia responsabilità di dare ferma e pronta attuazione ai punti sottoscritti di fronte ai cittadini nel programma elettorale.
Ci dispiace per il Tirreno, ma le nostre analisi e le nostre proposte sono fin troppo precise e puntuali: forse proprio per questo fanno paura. Non al Sindaco Ferrari, né a questa Giunta, che si rapporta con noi in modo puntuale e rispettoso, nel pieno riconoscimento del nostro ruolo. Ma a qualcuno danno fastidio eccome! Meglio allora cercare di buttarla in caciara: è una tecnica di disinformazione che di solito funziona benissimo. Almeno ha funzionato per tanti, tantissimi anni. Ora forse qualcosa è cambiato. E noi continueremo a lavorare perché così continui ad essere.





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