Con questo comunicato il direttivo del Comitato Salute Pubblica presenta pubblicamente le sue richieste alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale.

Manifestazione contro Rimateria

Manifestazione contro Rimateria

Restiamo perplessi di fronte all’annuncio che sarà portata in approvazione nel prossimo Consiglio Comunale la variante urbanistica che renderà possibile a Jindall la costruzione di un nuovo capannone e di nuovi impianti industriali vicino al Cotone e al resto della città. Perché si fa una variante a favore di Jindall quando oltretutto Jindall non ha ancora detto cosa intende fare a Piombino?

Sulla questione entreremo nel merito in un prossimo comunicato, ove esporremo in modo più articolato la nostra posizione, ma ribadiamo sin d’ora il nostro NO alla lavorazione dell’acciaio al piombo, estremamente dannoso per la salute dei lavoratori.
Le richieste che intendiamo presentare con questo comunicato sono le seguenti:

1) Il Consiglio Comunale voti al più presto la variante urbanistica per cambiare la destinazione d’uso della LI53, così come annunciato in campagna elettorale, da F6 (gestione rifiuti) ad area destinata alla cantieristica, in coerenza con il previsto potenziamento del punto di ormeggio delle Terre Rosse e del polo cantieristico nel bacino della Chiusa. Questa variante permetterebbe di fermare il progetto industriale di RiMateria relativo ad un ampliamento che non ha nulla a che fare né con le esigenze delle bonifiche, né con il rilancio della siderurgia, né con le necessità della Val di Cornia. Non fermare questo progetto significa di fatto accettare che Piombino diventi un Polo Nazionale per il trattamento, stoccaggio, spedizione e messa a dimora di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. La discarica di Ischia di Crociano è il fulcro attorno al quale ruotano aziende come la Wecologistic (che tratterà e spedirà rifiuti anche pericolosi), la PIM (la cui attività centrale sarà quella delle demolizioni navali, alla quale siamo assolutamente contrari), la Tyrebirth (che tratterà pneumatici esauriti).

Altro che diversificazione! Si sta continuando ad accompagnare Piombino verso una nuova monocoltura: il trattamento di rifiuti speciali provenienti da tutta Italia. Questo è ciò che la Regione Toscana vuole per noi, ma i cittadini hanno dichiarato forte e chiaro che aspirano a ben altro. Sia dato dunque immediato seguito alle promesse elettorali e venga data la massima priorità a questa variante urbanistica, molto più urgente e importante per la città di quella richiesta da Jindall.
Chiediamo dunque che il Consiglio Comunale approvi tale variante, comunichi tale atto alla Regione Toscana (dove è in corso di valutazione il progetto della SpA Rimateria) e dia mandato alla Giunta di compiere tutti gli atti amministrativi conseguenti.

2) Il Consiglio Comunale dia mandato alla Giunta perché compia gli atti necessari alla esecuzione dei carotaggi. Non ci stancheremo mai di ripetere che nell’incontro del 4 luglio 2018 gli amministratori del comprensorio avevano preso, fra gli altri, anche l’impegno di effettuare dei carotaggi sulla discarica della SpA Rimateria, necessari per escludere la possibilità che vi fosse stato conferito materiale particolarmente pericoloso. A tale riunione partecipò, in quanto Sindaco di Suvereto, anche l’attuale Vice Sindaco di Piombino Parodi: in quell’occasione dichiarò chiaramente che i carotaggi dovevano essere effettuati, ragion per cui non comprendiamo e non possiamo accettare le perplessità che più volte ha espresso pubblicamente in questi giorni. Perché non si fa nulla per dare seguito a questo impegno? Non vi sono ostacoli tecnici o giuridici, si tratta solo della volontà politica di tutelare la salute, come era stato promesso. Ricordiamo che RiMateria è ancora indagata in merito al traffico illecito di rifiuti provenienti dalle ditte Lonzi e RaRi di Livorno e che circa un terzo dei rifiuti con cui la discarica è stata innalzata da 26 a 32 metri provengono proprio da queste due ditte. La possibilità che in discarica siano potuti finire rifiuti pericolosi è stata avanzata da due Commissioni di Inchiesta quella del Senato (2018) e quella della Regione Toscana (2019). I carotaggi dovranno essere fatti da un Ente indipendente ed in modo da garantirne la piena attendibilità.

3) La centralina ARPAT che dalla fine di maggio ha ripreso a monitorare le emissioni gassose della discarica a Montegemoli ci rammenta che questa non è ancora a norma. Siamo in attesa della relazione Arpat che analizzi i dati forniti, purtroppo ancora relativi al solo acido solfidrico, tuttavia sin da ora è possibile rilevare come per numerosi giorni si siano avute delle medie orarie con valori particolarmente preoccupanti: il 28 Maggio l’acido solfidrico ha raggiunto una percentuale di 59 microgrammi al metro cubo. Chiediamo che l’ALS valuti i dati considerando non solo le medie giornaliere ma anche le medie orarie. Non possiamo accettare che la discarica continui a danneggiare ambiente e salute, la sua messa a norma deve procedere con la massima urgenza, appaltando immediatamente i lavori previsti e finora rimandati non per motivi tecnici, ma per mere questioni di risparmio economico. Chiediamo inoltre che siano istallate più centraline, che vengano rilevati tutti i principali gas emessi dalla discarica e che siano previsti efficaci interventi provvisori in attesa della completa messa a norma, per ridurre al minimo i danni che provocano le attuali emissione del biogas.

Queste le nostre richieste più urgenti, visto che il destino di RiMateria si gioca tra Agosto e Settembre. Come CSP ci stiamo dando una nuova organizzazione, con vari gruppi di studio che affronteranno le molte tematiche che riguardano il nostro territorio: ospedale e punto nascita, centrale da circa 150 MW dotata di quattro motori endotermici alimentati a metano vicino al Poggetto, la messa in sicurezza operativa della falda con trattamento delle acque, la situazione delle polveri e delle cave di Campiglia e San Vincenzo, molti sono i temi che intendiamo approfondire oltre al problema Rimateria.

Esponenti della nuova maggioranza al governo della città stanno improvvisamente negando la necessità di eseguire i carotaggi, non colgono l’urgenza del cambiamento d’uso della LI53, non fanno un’analisi accurata dell’impatto sul porto e per la città del progetto riguardante le demolizioni navali, fingendo che non sia stata rilasciata alla PIM un’Autorizzazione Integrata Ambientale per le demolizioni  navali, non solo per generici lavori di cantieristica. Tutto questo ci preoccupa moltissimo, così come la scelta di concedere una nuova dilazione temporale del debito che RiMateria ha con il Comune di Piombino: questo a nostro avviso è indice della non volontà di cambiare il rapporto di sudditanza che l’Amministrazione Comunale ha con RiMateria. Ad Unirecuperi non mancavano certo i soldi, visti anche i profitti ottenuti dalla gestione della discarica.

Che dire poi della scelta dell’assessore all’ambiente? È talmente ovvia la sua posizione di incompatibilità che, di fatto, è come se non lo avessimo. A parte consegnare il doveroso riconoscimento a Vittorio non abbiamo ancora avuto notizia di alcuna sua attività.
Che dire delle dichiarazioni dell’assessore Palombi circa la valutazione dell’ospedale unico Piombino-Cecina? È di ieri la notizia che è stata sottratta l’isola neonatale della nostra sala parto donata al nostro reparto  a nome e in memoria del dott. Tony Andres Innocenti, contro il parere del personale e dietro autorizzazione di un dirigente della ASL di Pisa. Quando il Comitato Lasciateci nascere a Piombino ha fatto trapelare la notizia, l’Assessore e il Sindaco si sono affrettati a puntualizzare, via Facebook, che questa è stata semplicemente “data in prestito” al Santa Chiara di Pisa, dove resterà fino al 5 settembre, ma che sarà “prontamente restituita” in caso di necessità. Ma ci hanno preso per idioti? Possiamo permetterci di dare in prestito le nostre attrezzature?

Vista la situazione del nostro punto nascita, l’isola neonatale avrebbe dovuto essere spostata nel nostro Pronto Soccorso, dove sarebbe essenziale in caso di parto precipitoso. Possibile che il nostro assessore, medico all’Ospedale di Villa Marina, non sapesse? E se sapeva, perché non ha fatto o detto nulla? Perché si è mosso solo per tentare di giustificare il fatto agli occhi della cittadinanza, e in modo tanto maldestro, solo quando ormai era troppo tardi per impedirlo? Segnatevelo sul calendario, signori, il 5 settembre, perché non dobbiamo dimenticarcelo e tornare alla carica. E speriamo che nel frattempo nessun neonato ne abbia bisogno.

Che dire poi dei dati dell’inquinamento ambientale? Ogni giorno muore di cancro un vicino, un familiare, un amico: è sotto gli occhi di tutti. Eppure si continua a sottovalutare la situazione, non si vuole vedere alcun collegamento tra la situazione di morbilità e mortalità e l’inquinamento ambientale, si continua a dare poca importanza al registro tumori. Perché?

Chiediamo anche che sul portale web del Comune sia creata una pagina che permetta al cittadino di accedere a tutta una serie di dati significativi per la vita dei cittadini: dai dati dei rilevamenti ambientali forniti dalle centraline ARPAT, agli atti importanti per il futuro della città (per esempio la lettera inviata dal Sindaco in Regione a proposito dell’annullamento in autotutela del precedente parere favorevole alla VIA per Rimateria). Il tutto nell’ottica di rendere sempre più trasparente l’attività dell’Amministrazione.

Per finire, rammentiamo che siamo un SIN e che quindi ogni impianto industriale dovrebbe essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Sanitario.
E, tornando alla questione RiMateria, non contrastando l’attuale dirigenza di fatto si sta consentendo ai privati, che si contendono le quote delle sue azioni, di porre le basi per un futuro di affari d’oro alle nostre spalle. Tutto questo è inaccettabile. Siamo pronti a fare ricorso al TAR contro qualsiasi progetto che preveda un qualsiasi aumento degli spazi di discarica e ad organizzare manifestazioni e forme di protesta incisive per impedire che Piombino si trasformi in un polo nazionale per il trattamento dei rifiuti!

Difenderemo il nostro territorio ed il suo sviluppo futuro.




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