Quello che invece ci saremmo aspettati  da Legambiente è un supporto alla salvaguardia del territorio della Val di Cornia,

Monte Puzzo

Monte Puzzo

Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia  prende atto della comunicazione inviata a mezzo stampa da Legambiente  in data 08/02/2020.
Tuttavia sarebbe gradito un concreto commento in merito alla questione inerente alla discarica di Ischia di Crociano,  nata nel 1997, per  rifiuti solidi urbani del comprensorio e per lo smaltimento degli scarti siderurgici dello stabilimento.
Una discarica gestita prima da Asiu e successivamente da RiMateria, sita a poche decine di metri dalle abitazioni preesistenti, in un’area  paludosa, a rischio idrogeologico  e più volte alluvionata, a meno di 5 chilometri dal centro storico di Piombino, a meno di 2 chilometri dal mare, confinante con il Fosso Cornia Vecchia, alle porte della città, sulla strada per le spiagge del Golfo di Follonica,  adiacente al tracciato destinato a ospitare la bretella di collegamento con il porto.

Dal 2015  i rifiuti solidi urbani,  con la creazione dei tre ATO regionali, vengono portati da  SeiToscana nella discarica delle Strillaie, in provincia di  Grosseto. A questo punto si sarebbe potuto decidere di chiudere la discarica, ma invece , a causa di un “buco” di  bilancio di diversi milioni, si decide di trasformarla in un impianto di smaltimento di rifiuti speciali, non più quindi a  servizio solo della Val di Cornia ma un “polo nazionale di rifiuti” .

Purtroppo a Ischia di Crociano non è finito un grammo dei rifiuti dell’area industriale del SIN di Piombino in tutti questi anni di attività. Come si può sperare di considerarla ancora una discarica a servizio delle bonifiche del sito industriale ? Concordiamo sulla osservazione n.3 presentata da Legambiente  riguardante il danno erariale derivante dallo smantellamento della TAP (Tecnologie ambientali pulite). Ma siamo del parere che bisognerebbe  rimetterla in funzione  questa TAP, dal momento che è costata 11 milioni, dei quali 6 della Comunità Europea. Si tratta di  un impianto mai  utilizzato  che nemmeno RiMateria intende rimettere in funzione a breve, basti leggere il progetto di ampliamento che prevede l’ impiego di  impianti mobili di una ditta esterna per fare in loco quello che avrebbe dovuto fare la TAP.

Invece, di ipotesi di danno erariale nei confronti della Regione Toscana, si parla  nel procedimento penale in corso presso la Procura di Firenze,   in quanto sarebbero stati smaltiti rifiuti speciali pericolosi  nella discarica di Ischia di Crociano  mediante produzione di certificati di analisi falsi. Quello che preoccupa questo Comitato non è solo il danno erariale ma soprattutto  il drammatico e irreversibile  danno all’ambiente e alla salute dei cittadini, sebbene qualcuno sostenga che quello della discarica di Ischia di Crociano sia solo un problema di  “puzzo”.

Da un recente studio del dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio “abitare entro 5 chilometri da una discarica potrebbe aumentare del 5% il rischio di disturbi respiratori, e del 34% quello di cancro ai polmoni”, da un recente dibattito organizzato da questo Comitato sulla salute del nostro territorio, il Prof. Fabrizio Bianchi del CNR di Pisa ha fortemente consigliato la necessità di avviare una VIS (Valutazione di Impatto sulla Salute) per guardare in maniera più approfondita la salute dei cittadini della Val di Cornia.

La variante al Regolamento Urbanistico Comunale mira a togliere ogni velleità  di fare profitto a scapito della salute dei cittadini e dell’ambiente e la concreta possibilità che Piombino diventi un “polo nazionale di raccolta e smaltimento rifiuti”.
Ci saremmo aspettati le  osservazioni in merito alla variante dall’azienda che gestisce la discarica e da quelle forze politiche che hanno da sempre sostenuto la necessità di una enorme discarica di servizio  ma non da Legambiente.
Quello che invece ci saremmo aspettati  da Legambiente è un supporto alla salvaguardia del territorio della Val di Cornia, ad esempio ponendo la propria attenzione :
-sul raddoppio della discarica di Ischia di Crociano tra l’altro vicinissima all’oasi del WWF “Orti Bottagone”  Zona di Protezione Speciale  e zona RAMSAR,
-sulle discariche abusive (la LI53 e la 36 ettari ) nel SIN di Piombino,
-sulla mancata messa in sicurezza della discarica di Poggio ai Venti malgrado sia  finanziata da molti anni,
-sulla bonifica di “Città Futura” anch’essa finanziata,
-sulla bonifica della falda finanziata con 50 milioni di euro,
-sulla nascita di Wecologistic  azienda che tratta rifiuti pericolosi e non, provenienti da tutta Italia , sita in un   capannone “ex industriale” a seguito di una variazione di destinazione urbanistica,
-sull’azienda sperimentale  “Tyrebirth” che tratta pneumatici esausti,
-sulla Creo che avrebbe dovuto trattare rifiuti all’ingresso di Piombino,
-sul parco eolico, 6 gigantesche pale eoliche, poste a ridosso del litorale sabbioso,
-su i due parchi fotovoltaici che dovrebbero essere realizzati su terreni agricoli ,
-su i  “magazzini boa” realizzati sulla spiaggia del golfo di  Baratti candidato patrimonio dell’Unesco,
ed infine
-sul  tracciato  della S.S.398  adiacente alla discarica e destinata a passare dal quartiere Cotone facendo un giro ad arco  per arrivare al porto.

Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia



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