In questi giorni sono in arrivo alle abitazioni gli avvisi di pagamento per l’annualità 2018 emessi dal Consorzio 5 Toscana Costa.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl contributo richiesto è stabilito sulla base di un nuovo metodo di calcolo che suddivide il Comprensorio in tre Unità Idrografiche Omogenee. La riforma dei Consorzi di Bonifica, ha ridefinito il tributo sulla base di alcuni parametri quali, la pericolosità idraulica, i valori catastali degli immobili, la quantità di opere presenti, l’intensità della manutenzione ordinaria. Tutto questo per valutare al meglio le necessità di intervento e la programmazione dei relativi lavori in ciascuna zona ed affermare, sostanzialmente, il concetto di contributo consortile come beneficio, “vantaggio specifico e diretto che deriva agli immobili ricadenti all’interno del comprensorio di bonifica, dalle attività del Consorzio”.

Con tale contributo, 190.000 avvisi di pagamento emessi, 860.000 immobili interessati tra fabbricati e terreni per un gettito complessivo per l’Ente di circa € 7.200.000, vale la pena ricordarlo, si finanzia l’attività quotidiana che il Consorzio 5 Toscana Costa svolge con il proprio personale, 66 unità, e i propri mezzi, 45 macchine operatrici, e che si sviluppa su 270.000 ettari di estensione, interessando 3300 Km di corsi d’acqua, presenti in 42 Comuni diversi. Oltre all’attività di ordinaria manutenzione, il Consorzio gestisce anche 6 impianti idrovori che pompano acqua nelle aree sotto il livello del mare ed ha il compito di soddisfare il fabbisogno idrico di molte aziende agricole della Val di Cornia, attraverso 4 distretti irrigui in grado di mettere a disposizione 400.000 mc di acqua per le coltivazioni di quell’area.

L’accentuato processo di urbanizzazione, l’abbandono delle aree montane ed i mutamenti del clima, che incrementano la fragilità idrogeologica e moltiplicano dissesti come frane e allagamenti, rendono evidente quanto le attività di manutenzione svolte dall’Ente di Bonifica assumano sempre più importanza strategica per la crescita economica di un territorio e per la sicurezza delle persone e delle cose. “Ciascun Consorziato – dichiara il Presidente Vallesipotrà vedere nel tributo 2018 alcune differenze rispetto al tributo dell’anno precedente, in alcuni casi una diminuzione, in altri un aumento, questo con l’obiettivo di omogeneizzare e distribuire il costo degli interventi, proporzionalmente al beneficio diretto derivante dall’attività svolta dal Consorzio, così come disciplinato dalla Legge Regionale 79/2012”.

Si ricorda che il tributo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi. Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile consultare tutta la documentazione disponibile sul sito internet dell’Ente www.cbtoscanacosta.it alla sezione “contributo”: http://www.cbtoscanacosta.it/contributo/cos-e-il-tributo.html



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