Striscione sequestrato perché contro il decoro

Striscione sequestrato perché contro il decoro

Coordinamento Art. 1 Camping-CIG è costituito da una parte di lavoratoti della ex Lucchini/Aferpi, molto critici verso i sindacati ritenuti arrendevoli verso le istituzioni locali regionali e statali in merito alla dolorosa storia dello stabilimento siderurgico di Piombino e della crisi del territorio in genere.

Lavoratori incatenati fatti sgomberare dall'Amministrazione di Piombino

Lavoratori incatenati fatti sgomberare dall’Amministrazione di Piombino

Coordinamento Art. 1 Camping-CIG avrebbe voluto un maggiore coinvolgimento dei lavoratori nelle varie fasi delle trattative, per questi motivi è stato sempre avversato dai sindacati ufficiali, dalle istituzioni e dal partito di maggioranza sino a dover subire azioni ostruzionistiche. Alcuni operai che si erano incatenati all’inferriata del Rivellino furono incolpati di occupazione illegale di suolo pubblico e, in altra occasione, fu fatto togliere uno striscione posizionato all’entrata di Piombino con la scusa di recare danno all’immagine della città, Non c’è dubbio che il gruppo ha dimostrato acume nel prevedere, con largo anticipo, il corso degli eventi, acume che è mancato ai mediatori ufficiali. La contrarietà dei “padroni del vapore” non li ha fatti demordere, ma sono andati sempre in crescendo. Ultimamente hanno stabilito contatti diretti con alcuni alcuni parlamentari sensibili alle difficoltà del territorio. Alla vigilia del voto amministrativo in Piombino, indirizzano una lettera ai candidati sindaci, che riproduciamo di seguito, sollecitando una risposta.

Egr. candidato,

nel panorama delle iniziative elettorali in corso in questo periodo, crediamo di far cosa utile al dibattito cittadino nel sottoporle alcune domande centrate sulla crisi industriale che stiamo vivendo a Piombino e sulle prospettive per invertire la rotta del declino.
Saremmo grati di sue risposte scritte, anche succinte, purché chiare, da inoltrare possibilmente entro il 21/5 all’indirizzo e-mail da cui scriviamo.
Le risposte saranno rese pubbliche attraverso i consueti canali informativi locali.
La ringraziamo per l’ attenzione e Le facciamo i nostri auguri per gli esiti della competizione elettorale.
Coordinamento Art. 1 Camping-CIG

DOMANDE PER I CANDIDATI A SINDACO DI PIOMBINO

  1. Aree di Crisi Complessa (AdCC) e Siti inquinati di Interesse Nazionale (SIN)
    L’ esperienza fatta con i vari Accordi di Programma (AdP) sin’ora stilati per la Val di Cornia è scoraggiante, per inconcludenza rispetto alle intenzioni formalizzate (con parziale eccezione per il Porto, purtroppo ach’esso oggi “in stallo”) . Lo stesso dicasi per l’ avvio delle bonifiche del SIN di Piombino. E’ sconcertante che non si sia proceduto neanche alla bonifica delle aree del SIN di competenza pubblica per le quali erano già disponibili progetti (v. Citta’ Futura) e stanziamenti finanziari (Città Futura e discarica dei Poggio ai Venti).
    E’ sotto gli occhi di tutti che occorre un cambio di passo sostanziale per la gestione di questi processi ed una revisione degli strumenti amministrativi che li dovrebbero governare, in particolar modo per quanto riguarda le AdCC ed i SIN.
    Quali atteggiamenti, iniziative, strumenti pensa sia possibile mettere in campo (localmente e/o su scala regionale e nazionale) per rendere piu’ efficace la gestione degli AdP, delle bonifiche e in generale l’ intervento della mano pubblica nelle AdCC e nei SIN ?
  2.  Il modello di sviluppo locale Da molti anni a Piombino si parla della necessità di uscire dalla monocultura siderurgica per andare verso una diversificazione economico-produttiva, ma non ci sono elaborazioni complessive ed esaurienti sui modi per attuarla,. Senza una visione d’insieme non si possono gestire né le bonifiche né la programmazione urbanistica e vengono meno i criteri di scelta dei possibili futuri insediamenti. Si rischia di accogliere tutto cio’ che altri non vogliono o di allocare attività che si ostacolano l’ un l’ altra. Un nuovo equilibrio economico e territoriale tra i vari settori dovrebbe salvaguardare occupazione e  ambiente. Puo’ indicarci sommariamente ( anche eventualmente allegando o rimandando a documenti programmatici), la sua visione d’insieme dei nuovi equilibri da costruire per un futuro praticabile di rilancio economico delle nostre zone?
  3. Accordo di Programma JSW- Parte Pubblica (P.P.) L’ AdP del giugno 2018 non prevede veri vincoli cronologici e impegni precisi per gli investimenti che JSW dovrebbe realizzare, né penali in caso di inadempienza. Anche la nota scadenza di 18 mesi per la valutazione di fattibilità degli investimenti per la produzione di acciaio non è tassativa: l’ Azienda potrebbe dilazionare le risposte o non confermare gli impegni , causando ulteriore perdita di mercato oltre che un pesante ostacolo alla programmazione pubblica per l’assetto del territorio e per lo sviluppo economico. Quali atteggiamenti, iniziative, strumenti pensa sia possibile mettere in campo perché JSW adegui i suoi comportamenti alle necessità della P.P. di procedere alla programmazione urbanistica ed economica ? 
  4. Trasparenza e partecipazione A tutt’oggi la collettività Piombinese non ha potuto prendere visione (ammesso che esista) di un vero Piano Industriale per il futuro del maggiore complesso siderurgico; non sa come saranno impiegate le aree su cui sorgono i vecchi impianti della “area a caldo” ; non sa se ci saranno forni elettrici e dove eventualmente sorgeranno ; non sa come verranno gestiti i rifiuti siderurgici; non sa quali aree del Porto di Piombino saranno “opzionabili” da parte di JWS. La collettività di Piombino e della Val di Cornia è defraudata della possibilità di partecipazione attiva alla discussione sul futuro del proprio territorio. A nostro avviso si tratta di una grave restrizione della sovranità popolare.
    4.1 Quali atteggiamenti, iniziative, strumenti pensa sia possibile mettere in campo per rendere trasparente e partecipato il processo di programmazione territoriale ai fini di un futuro assetto urbanistico e di uno sviluppo economico diversificato?
    4.2 E’ d’accordo sul rendere pubblici tutti gli allegati menzionati nella schema di accordo di cui alla DRT n. 807 del 16/07/2018 ed in particolare il “piano industriale” di JSW e la mappa delle aree portuali menzionata come “planimetria allegata sub C” (da cui si deducono le aree portuali “opzionabili” da JSW)?  
    4.3 E’ d’accordo a render pubblici tutti verbali delle riunioni dei “tavoli” relativi agli Accordi di Programma che riguardano i territori di Piombino e della Val di Cornia dali’inizio del 2014 ad oggi? 
  5. Il futuro della siderurgia locale Nei confronti della siderurgia l’ opinione pubblica locale mostra un ventaglio di opinioni che oscilla tra due estremi: da una parte la conferma identitaria della natura siderurgica della zona, senza riguardo per le altre possibilità di sviluppo; dall’ altra l’ auspicio della chiusura definitiva delle ex acciaierie per dar spazio ad altre attività piu’ “leggere”, a minor impatto ambientale, in primis il turismo.
    5.1 Ritiene utile che Comune e Regione si facciano promotori di un convegno di alto profilo per contribuire alla elaborazione di linee guida per una politica siderurgica nazionale?
    5.2 Ritiene necessario che a Piombino si continui a colare acciaio?
    5.3 Cosa pensa dell’ ipotesi di favorire lo sviluppo di una settore locale di piccola e media impresa, a tipo “filiera corta”, per la lavorazione dei prodotti siderurgici provenienti dagli stabilimenti della zona?
    5.4 Se JSW per colare acciaio ponesse la condizione di costruire un forno elettrico in area attigua al centro urbano ( i.e. nella vecchia area a caldo), sarebbe favorevole?
    5.5 Se lo “studio di fattibilità” di JSW si concludesse, alla scadenza prevista, con una ulteriore dilazione o con decisione negativa per la costruzione di forni elettrici, riterrebbe utile impegnarsi per sollecitare il Governo a riprendere il controllo pubblico dello stabilimento per riavviare una prospettiva di produzione di acciaio di qualità?
    5.6 Sarebbe favorevole a una revisione dell’AdP per collegare le agevolazioni pubbliche previste per lo sviluppo del piano JSW a precise scadenze di investimento e a significative penalità nel caso di mancata attuazione ? 
  6.  Nocività. L’ amianto è significativamente presente nei vecchi impianti siderurgici. Gli smantellamenti e le demolizioni, e i generali gli interventi sui vecchi impianti, possono essere momenti pericolosi per esposizione nociva dei diretti interessati ma in parte anche per la popolazione esterna.
    Il piombo esplica azioni tossiche importanti a concentrazioni molto piu’ basse di quanto si ritenesse in passato, e decisamente piu’ basse di quelle indicate come limiti di sicurezza dalla normativa italiana in materia, come hanno dimostrato le ricerche degli ultimi 30 anni. Nei paesi industrialmente piu’ avanzati ci si adopera per la progressiva eliminazione del piombo dalle piu’ diffuse applicazioni industriali.
    6.1 Nella possibile futura veste di massimo responsabile locale della salute pubblica, quali iniziative intende attivare per la gestione del “pericolo amianto”?
    6.2 Quali atteggiamenti, iniziative e strumenti intende mettere in atto verso l’ ipotesi di reintroduzione della lavorazione di acciai al Piombo nel locale stabilimento siderurgico? 
  7. Ammortizzatori sociali. A fine ottobre 2019 scade la CIG per Aferpi. Il rinnovo non è automatico e deve essere promosso dalla Azienda. In passato abbiamo avuto esperienze negative su questi “passaggi” da una fase all’ altra della CIG. Il mancato rinnovo avrebbe conseguenze pesantissime per tutto il comprensorio. L’ indotto ha già subito un colpo pesantissimo.
    7.1 Cosa pensa che sia necessario fare per evitare che alla prossima scadenza ci siano ulteriori sorprese dell’ ultima ora ed evoluzioni drammaticamente negative per l’ occupazione?
    7.2 Quali iniziative potrebbe prendere il futuro Sindaco per il riutilizzo della mano d’opera e delle ditte dell’ indotto siderurgico che hanno esaurito o stanno esaurendo il periodo di fruibilità degli ammortizzatori sociali?
  8. 8) Lavori di Pubblica Necessità (LPN). Il Coordinamento Art. 1 – Camping CIG si è fatto promotore di una proposta1 volta a utilizzare la forza lavoro “congelata” negli Ammortizzatori Sociali in progetti pubblici mirati ad investimenti produttivi per il rilancio dello sviluppo locale, con effetti di “traino” anche per i disoccupati e per i giovani in cerca di prima occupazione.
    8.1 Qual’ è il suo parere generale sulla proposta di LPN?
    8.2 Ritiene utile che la futura Amministrazione Comunale si adoperi perché la proposta dei LPN possa essere sviluppata e possibilmente attuata?

Coordinamento Art. Camping CIG 


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