attesa fuori supermercatoCon l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri reso noto domenica sera, contenente le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus. stiamo assistendo ad una ulteriore stretta di vite per quanto riguarda le nostre abitudini. La città è vuota, pochissimi coloro che sono in strada, se non per validi motivi.
Ci stiamo abituando a stare in fila ovunque in modo silenzioso ed ordinato rispettando la distanza di sicurezza

I supermercati hanno adottato anche le ultime disposizioni ministeriali, ingresso contingentato, uno alla volta, ciascuno deve indossare guanti e in alcuni casi detergere le mani con gel disinfettante prima di indossare guanti monouso. Ieri poi all’interno dei supermercati alcuni scaffali erano interdetti perchè non si possono acquistare prodotti che non diversi dai generi alimentari o saponi e prodotti per la pulizia, proprio per rispettare i codici Ateco riportati in allegato 1 autorizzati dal DPCM del 22 marzo 2020.

Piombino al momento ha un numero di 22 contagi di cui un decesso.

Stiamo vivendo un periodo surreale che sarà ricordato a lungo. Al momento non sappiamo quando potremo tornare alla normalità, e questa dovrebbe essere la settimana in cui secondo gli esperti avremo il picco dei casi positivi. Qualcuno l’ha definita la terza guerra mondiale, senza armi e con un nemico invisibile, perchè anche chi non ha sintomi e stabene, potrebbe contagiare gli altri.

Industria:

Anche l’industria ha subito gli effetti del Covin-19 chiusa Liberty Steel (ex Magona), dopo che si era registrato nei giorni scorsi un caso positivo da parte di un soggetto di una ditta esterna .”Le fabbriche – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – sono inevitabilmente un luogo di assembramento quindi, nell’ottica di difendere la salute collettiva, l’unico modo per evitare che il virus si diffonda è chiudere gli impianti. Era un provvedimento atteso, forse anche tardivo, comunque sono convinto che il sacrificio di qualche settimana di chiusura sia doveroso in un’ottica di tutela della salute collettiva come assoluta priorità. Evitare gli assembramenti è indispensabile per contrarre i tempi dell’emergenza e poter ripartire a pieno regime più rapidamente. Serve senso di responsabilità e la collaborazione di tutti, sia dei cittadini che degli imprenditori. Chiudiamo oggi per ripartire più forti domani ma, comunque, superato questo momento di emergenza, servirà un massiccio intervento dello Stato a supporto delle attività e dei professionisti colpiti dalle conseguenze di questa chiusura forzata, inclusi tutti gli operatori del settore turistico. Adesso stiamo vivendo un’emergenza sanitaria senza precedenti ma domani dovremo fare i conti con le conseguenze che avrà sul tessuto economico e sociale del territorio”.

Per quanto riguarda Jindal Steel Italy, le rappresentazne sindacali di Fiom Fiom e Uilm hanno diramato un comunicato nella giornata di ieri in cui si dichiara che “Alla luce delle preoccupanti indiscrezioni che ci giungono, un lavoratore Jsw risulterebbe positivo al tampone Covid19 ed altri lavoratori sarebbero stati messi cautelativamente in quarantena da parte dell’ASL.
Ad ora l’azienda ci dice di non aver ricevuto nessuna informazione da parte dell’organo competente. Abbiamo chiesto di attivarsi per avere informazioni urgenti ma ritengono di non poterlo fare per la privacy. Cosa che non condividiamo dato che stiamo parlando del Datore di Lavoro che deve tutelare tutti i propri dipendenti. Chiediamo che si attivino fin da subito per dare risposte certe alla ovvia preoccupazione di tutti. – Domenica scorsa le Segreterie Fim-Fiom-Uilm hanno contattato l’azienda ed il Sindaco di Piombino che dichiarano di non avere ancora nessuna comunicazione da parte dell’ASL. Ieri le RLS hanno contattato la Responsabile della medicina del Lavoro dell’ASL, che ci dice di non conoscere il caso e che si sarebbe informata con la sanità locale. Come Rls denunciamo il fatto e ci limitiamo a far presente, qualora venisse confermato il caso, come sia stato possibile non applicare il protocollo previsto. Le RLS concludono il comunicato affermando che è a ancora più necessario fermarsi tutti e capire quali saranno gli interventi da effettuare per potere garantire la sicurezza dei lavoratori e confermano lo sciopero proclamato dalle organizzazioni di categoria, in attesa di chiarezza, esortando tutto il personale ad aderire.



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