Dopo 6 anni dal disastro della Concordia, una nave della Costa Crociere arriva nel porto di Piombino. Questa volta è una richiesta di aiuto e non una demolizione.

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La Costa Diadema ferma all’ingresso del porto di Piombino

Ieri è stato un giorno di lutto per la città di Piombino dopo che durante la notte si è verificato il terzo decesso per covin-19 : Marco Mennini di 58 anni, volto noto in città perchè legato agli ambienti calcistici (è stato arbitro e giocatore), non ce l’ha fatta. Lascia una figlia e la moglie. In un giorno triste, però si è aperto uno spiraglio di speranza e di solidarietà: l’odissea della Costa Diadema si è conclusa con l’ingresso nel porto di Piombino ieri mattina intorno alle 13.00. Per un pò di tempo la nave è rimasta alla fonda fuori dal porto per consentire di liberare il molo “Pecoraro” e poi finalmente è uscita da quella nebbia che la avvolgeva a largo ed ha potuto attraccare.

Il sindaco Francesco Ferrari ha percorso a piedi un tratto del molo a fianco della nave per salutare i passeggeri affacciati dalle cabine che applaudivano, mentre le sirene della Diadema suonavano come una liberazione per salutare l’ingresso all’approdo nel porto toscano. Il merito è loro! – gridava il primo cittadino – mentre indicava il personale medico e le autorità di polizia che erano con lui, alzando la testa sotto l’imponete murata di questa città galleggiante, la più grande nave della marineria italiana.

La nave proveniente da Dubai doveva approdare il 5 aprile a Civitavecchia, ma il coronavirus ha colpito 5 persone (di cui uno grave) dei 1255 membri dell’equipaggio. 17 giorni nel Mediterraneo in cerca di un approdo, si è diretta verso l’Italia. Respinta dai porti di Gioia Tauro, Livorno, Savona e Civitavecchia, ha vagato per tre giorni lungo il mar Tirreno respinta per overbooking a causa delle banchine occupate (perchè anche le crociere si stanno fermando in questo periodo di contingenza). Il Sindaco Ferrari, ha raccolto la richiesta del ministro dei Trasporti che lo ha chiamato nel pomeriggio di domenica, chiedendo la disponibilità dell’attracco a Piombino.

Concluse le operazioni di sbarco nella nave hanno fatto subito ingresso i medici dell’Ufficio sanità marittima per verificare lo stato di salute dei membri dell’equipaggio. La situazione a bordo come dicevamo, vede cinque i soggetti che presentano sintomi da Covid-19 di cui il caso più grave è già stato fatto sbarcare e condotto in un ospedale Covid, gli altri a seguire. Tredici restano sospetti con sintomi lievi.

Oggi i medici dell’Usmaf procederanno all’esecuzione dei tamponi, ci sono già 720 kit e i medici cominceranno a eseguire i test partendo dai tredici passeggeri sospetti e continuando poi con il resto dell’equipaggio, con priorità per gli stranieri che possono già tornare nel loro paese di origine.

Il Ministero degli Esteri, intanto, ha già predisposto alcuni voli Charter per rimpatriare i membri dell’equipaggio che risulteranno negativi al tampone: previsto per oggi un volo diretto verso l’Europa dell’Est. Tutti i membri dell’equipaggio, lasceranno Piombino con degli autobus dedicati seguendo un rigido protocollo di sicurezza, fatta eccezione per circa 200 dovranno rimanere a bordo per garantire la sicurezza e l’operatività della nave,

Ferrari ha dichiarato che la vicenda della costa Diadema a Piombino, non è una notizia – ho cercato di rispondere alla richiesta da parte del Ministero. E’ una scelta di responsabilità ma doverosa, verso delle persone che lavorano. Mi sono sentito in grado di accettare dopo che ho avuto rassicurazioni per i miei cittadini. Credevo – conclude Ferrari – che questa emergenza sanitaria mondiale fosse riuscita a compattare le persone in gesti di solidarietà. Il sindaco si riferisce alle numerose polemiche legate all’arrivo della nave ed alla sicurezza per la cittadinanza, che si sono moltiplicate sui social nelle ultime ore.

Intanto ieri sera le luci della nave si sono spente lasciando spazio a quelle dei cellulari. L’equipaggio infatti ha agitato i propri smartphone per salutare con un gesto simbolico la città di Piombino.



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