Se dovessero prevalere in Europa i partiti sovranisti quello vissuto ieri non sarà  che l’inizio di un disastro.

Eliseo Paolicchi

Eliseo Paolicchi

Definire una gaffe le affermazioni di Cristina Lagarde durante la conferenza stampa di ieri, non corrisponde al vero.
In effetti, la presidente ha dato una risposta in linea con le direttive politico monetarie  della BCE, che corrispondano anche  alla sua cultura politica neo gollista.
In realtà  lo spread deve essere governato dai singoli stati e a questi spettano le politiche economiche e finanziarie di salvaguardia, in linea con gli accordi comunitari, anche se il singolo stato è chiamato a rispettare i parametri concordati.
Un indebitamento eccessivo e una spread fuori controllo non può che incidere su la moneta che per fortuna è unica e forte e capace di contenere l’inflazione.
Draghi, uomo di grande prestigio è riuscito, anche se non privo di critiche, ad acquisire una certa autonomia rispetto ai rigidi  indirizzi politici della BCE avendo  una visione Europeista solidarista nel solco delle autentiche tradizioni culturali popolari Italiane.
Certo con il buon senso, considerato lo straordinario momento che attraversa l’Italia, Lagarde avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione ad esprimersi, ma se dovessero prevalere in Europa i partiti sovranisti quello vissuto ieri non sarà  che l’inizio di un disastro.

 

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