Gli abitanti di Piombino non possono decidere sugli sviluppi futuri del loro territorio, quindi non decidono del loro futuro

RimIl progetto blindato dei rifiuti prosegue. Come insegna la storia, c’è sempre una battaglia del popolo contro i prepotenti, simbolizzata da Davide contro Golia. Rispetto alla storia però le cose sono diverse: spesso è il cattivo Golia a vincere.
Questo è quanto accade in questa  piccola città di provincia. I suoi abitanti non possono decidere sugli sviluppi futuri del loro territorio, quindi in buona sostanza non decidono del loro futuro. C’è chi  lo fa per loro, ritenendoli non capaci o non titolati di assumere tali importanti decisioni. L’amministrazione cittadina ed i suoi dirigenti locali, tutti riconducibili al vecchio PD, agendo da padri-padroni hanno deciso che Piombino dovrà diventare la grande discarica puzzolente e perciò stanno muovendo tutte le leve a loro disposizione. L’ultima è la bocciatura in Commissione del referendum richiesto dal piombinesi, rispettando puntigliosamente la forma, non la sostanza però. Un altro passo avanti sul progetto.

Ma Piombino accetterebbe di gestire sul suo territorio, con i concetti del recupero, solo i rifiuti prodotti in loco dalle sue fabbriche (quando saranno auspicabilmente in funzione) e non tutti i rifiuti provenienti dal resto d’Italia. La realtà è che si sta installando su Piombino un lucroso e forse pericoloso “business” dei rifiuti che verrà presto consegnato in mani private.
E’ bene ricordare che questo progetto non era mai apparso nei programmi presentati dall’amministrazione ai tempi delle elezioni amministrative. E’ stato imposto per ripianare precedenti bilanci in profondo rosso, riconducibili a gestioni sempre PD.
Il comune buonsenso suggerirebbe all’amministrazione in carica di fermare la corsa e prendersi il debito tempo per riflettere bene e sondare in modo approfondito il sentimento della città. Si ha la sensazione invece che si stiano forzando al massimo i tempi per motivi politici.

Andare avanti costerà caro al futuro di Piombino in termini ambientali, di salute e di sviluppi alternativi sul turismo; il solo lato positivo che si presenta è la certezza che alle prossime elezioni l’attuale classe governante locale verrà spedita a casa.  Senza ringraziamenti.

 Alberto Nannoni.



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