Intervento della Presidente del Comitato di Salute Pubblica di Piombino dr.ssa Roberta Degani, letto integralmente al flash-mob di sabato 27 giugno,

degani

Roberta Degani

Sinistra radicale travestita da comitato, CSP altrimenti detto Comitato Sindaco di Piombino, comitato integralista, ci avete chiamato in ogni modo e ci fate sorridere. La verità è che come siamo usciti e abbiamo dichiarato l’intenzione di fare un flash mob la cittadinanza e le forze politiche si sono nuovamente sentite coinvolte e si è riacceso pubblicamente il dibattito sulla variante urbanistica. Guardate che questo per noi è già un grosso risultato! Alcuni consiglieri e il vicesindaco hanno rilasciato delle dichiarazioni che lasciano supporre ci sia da parte loro un ripensamento circa la validità della variante urbanistica così come è stata adottata.

Oggi faremo al Sindaco alcune domande per chiarire la situazione in corso. Andiamo per ordine: Il Vicesindaco Giuliano Parodi afferma in una intervista che ”il prossimo passo è portare la variante in consiglio al netto delle controdeduzioni per mettere un punto fermo, ed affrontare poi dal giorno successivo la sfida con la società Rimateria ed insieme trovare la soluzione migliore per mettere in sicurezza l’ex Asiu e l’ex Lucchini, tombare definitivamente le due discariche e i debiti di cui sono piene”. Ma per la gestione di queste due discariche esistono già degli obblighi e non si dovrebbe trovare la soluzione con RiMateria perché abbiamo tutto il diritto che quelle due discariche vengano messe in sicurezza e che quegli obblighi vengano espletati da Rimateria.

Con cosa?

  • Con le fideiussioni per esempio, con il post mortem accantonato dall’azienda. Invece di cercare soluzioni, si è verificata la validità di quelle fideiussioni o che il post mortem sia stato veramente accantonato?
  • Nel trovare insieme soluzioni, si intende invece dire che ci sono margini per concedere nuovi spazi in cambio della messa in sicurezza delle due discariche ?
  • Ci stiamo sbagliando, abbiamo interpretato male ?
  • La variante portata in approvazione sarà la stessa che è stata adottata? Questa è la prima domanda che vogliamo rivolgere al Sindaco.

A noi , già da questa intervista è sembrato chiaro che qualcuno che non sposasse più la volontà dei cittadini di Piombino. A rafforzare questa sensazione successivamente le due liste civiche, quella Ferrari sindaco e la lista Ascolta Piombino hanno firmato un comunicato nel quale dichiarano che non accettano condizionamenti, propongono un nuovo piano industriale che consenta di riperimetrare gli spazi di discarica, che bisogna cercare il punto di caduta con RiMateria.

  • Ancora una volta si cercano soluzioni con RiMateria?
  • In sintesi RiMateria per i consiglieri delle due liste civiche non deve chiudere ma anzi deve continuare a conferire nuovi rifiuti per risanare il suo dissesto economico e mettere in sicurezza la Ex-Lucchini?
  • Quando mai è stato speso un euro da parte di RiMateria per la bonifica e il risanamento?

Il cono rovescio ne è la dimostrazione, nulla è stato messo in sicurezza nonostante siano ricominciati i conferimenti e gli incassi per RiMateria. Questa società incassa dal 1997 quando ancora si chiamava ASIU e non spende per bonificare. 23 anni di rifiuti.La gente è proprio stufa di queste chiacchiere e di essere presa in giro perchè queste sono solo promesse reiterate per decenni anche dalle precedenti amministrazioni. Avremmo capito se qualche consigliere, motivato dal timore di ripercussioni giuridiche ed economiche, avesse maturato dei dubbi sulla opportunità di votare la variante urbanistica. Ma le motivazioni addotte, di consentire a RiMateria di conferire e guadagnare sui rifiuti per poi bonificare sono un ritorno all’anno zero, alle promesse della passata amministrazione che non si sono mai realizzate, non in linea col programma propagandato dalla nuova. I cittadini, per il bene del proprio territorio, hanno dato incarico a quei consiglieri che si sono uniti alla Lista del Sindaco Ferrari che in campagna elettorale dichiarava non un chilo in più di rifiuti a Piombino dopo il riempimento del cono rovescio.

I cittadini hanno aspettato fiduciosi un anno dalle elezioni. Hanno delegato gli eletti perché portassero avanti la loro volontà. Del resto il ruolo della politica è proprio questo, il rispetto della volontà dei cittadini chiaramente manifestata attraverso il voto.

Questa è la seconda domanda per il Sindaco: intende sostituire gli assessori di quelle liste civiche Ascolta Piombino e Ferrari Sindaco che contrastano l’attività dell’amministrazione comunale?
A volte viene il sospetto che chi ha responsabilità di governo locale o centrale non si renda conto che viviamo in un’epoca dove il digitale ha raggiunto un’estensione totale. I cittadini non sono più costretti a informarsi solo tramite gli organi di informazione tradizionali. I cittadini possono fare ricerche in proprio, addirittura dai loro cellulari. E’ possibile ancora tradire la loro fiducia, è possibile gestire la cosa pubblica senza tenere in minimo conto le loro esigenze, ma non è più possibile tenerli all’oscuro. I cittadini sono perfettamente in grado di mettere in relazione gli eventi. Cinque mesi di lockdown non sono il motivo che ha impedito di portare in approvazione il progetto della variante urbanistica. La mancata presentazione della variante dopo cinque mesi non è dovuta alla complessità della materia, ormai lo sappiamo, è invece la manifestazione di una difficoltà da parte di alcuni consiglieri alla sua approvazione.

I cittadini hanno creduto nel cambiamento promesso e non sono più disposti ad aspettare : è questo il momento di dimostrare che gli impegni presi non sono stati soltanto propaganda. Tardare ancora e ancora equivale ad aprire nuovi scenari per RiMateria, potrebbero ottenere l’AIA nel frattempo, potrebbero ottenere dai giudici il concordato preventivo, potrebbero non potersi fermare mai più.

Terza domanda: quando porterete la variante urbanistica in consiglio comunale, a Luglio? In caso contrario quali provvedimenti prenderete?  
Infine, vogliamo rivolgere un appello anche alle opposizioni, anche se oggi non sono presenti, ma sono sicura che ci stiano ascoltando, le opposizioni che da sempre non hanno voluto l’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano. E’ questo il momento di dimostrare ai cittadini che ancora adesso non vogliono l’ampliamento della discarica. Pensare che si sarebbe potuto ottenere questo risultato in altri modi, seguendo le proprie logiche di partito, non può giustificare, a questo punto, un loro voto negativo o astenuto alla votazione sulla variante. Anche le opposizioni rappresentano tutti quei cittadini di Piombino contrari all’ampliamento della discarica e tanti di loro hanno partecipato alle manifestazioni, alle assemblee pubbliche, ai banchetti informativi contro l’ampliamento.

Vogliamo fare un appello anche ai rappresentanti del PD in Consiglio Comunale perché le scelte del passato non devono essere sempre e incondizionatamente condivise, anzi si può avere una posizione differente, per il bene del proprio territorio che con il voto, democraticamente, ha manifestato di non volere l’ampliamento di quella discarica.


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