Solite slide con cifre e promesse, già diverse dall’incontro precedente, come in una girandola che sembra fatta appositamente per nascondere il nulla

Marco Carrai

Marco Carrai

Gli ultimi due incontri che dovevano servire per presentare dettagliatamente il piano industriale di JSW
In realtà sono serviti solo a prendere altro tempo e per confondere ancora di più le parti convocate a dimostrazione, ancora una volta, della non credibilità di quanto prospettato nell’Accordo di Programma del 2018.
Ancora una volta non è stato consegnato ai Sindacati nessun documento ufficiale, serio e verificabile, che dimostrasse un minimo di credibilità del fantomatico “piano” Carrai .

Si è proseguito con le solite slide (mostrate al volo) e con cifre e promesse, già diverse dall’incontro precedente, come in una girandola che sembra fatta appositamente per nascondere il nulla.

La girandola del nulla in cui solo per fare un esempio:  i lavoratori dei treni di laminazione da più di mille (quali sono attualmente) passano a soli 500, in base solo a qualche miglioria impiantistica. Viene da chiedersi quale grado di sfruttamento e di rischio per l’incolumità fisica e ambientale c’è dietro questa idea di gestione futura dello stabilimento. Forse la stessa che l’Azienda sta’ portando avanti come quella della timbratura sui reparti!

Ciò che è certo del ” piano “Carrai è che dagli 800 ai 1000 lavoratori non hanno più nessuna prospettiva sicura, diventando fantasmi (esuberi) in attesa di licenziamento.
Chiediamo alle istituzioni, in primis al Ministero, come si possa parlare dell’addendum all’Accordo di Programma senza la presentazione completa e formale, con tanto di documento consultabile da tutti, del piano industriale di JSW (atteso da più di due anni). Oltretutto pare che i Vertici Aziendali preferirebbero non coinvolgere il livello nazionale (a partire dal sindacato) chiedendo che si tratti a livello locale.

NOi diciamo che serve esattamente l’opposto: Piombino diventi finalmente un caso nazionale. Lo Stato si riprenda la guida dello stabilimento (secondo in Italia dopo Taranto) e sI attui un grande Piano di Rinascita per la Citta’ di Piombino (grande occasione di lavoro per tutti): per la diversificazione economica; per gli smantellamenti e per le bonifiche; per tornare a colare acciaio, in modo sicuro ed ecocompatibile, lontano dal centro cittadino. Mobilitiamo i lavoratori, siderurgici e degli altri settori, uniti ai cittadini tutti.

Coordinamento Articolo1 - Camping Cig.


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