“Distretto Agroalimentare della Toscana del sud”, tutto il mondo agricolo deve avere un sussulto d’orgoglio

Walter Gasperini

Walter Gasperini

Finalmente la nostra Val di Cornia ha fatto una scelta unitaria e positiva. Tutti i comuni, compreso Castagneto Carducci hanno aderito al “ Distretto Agroalimentare della Toscana del sud” anche grazie ad un impegno forte e convinto da parte di Gianni Anselmi. Certo che finora i nostri Sindaci sembra che abbiano accettato proposte che però non li vedeva convinti e di fatto non hanno, almeno ad oggi, fatto niente per allargare il confronto per essere portatori di un indirizzo importante per la nostra economia tanto provata e senza certezze. Forse con le reali possibilità che deriveranno dal “Distretto” si potranno anche accorgere che esistono l’agricoltura e l’agroalimentare e potranno dare quel più verso una concreta sostenibilità dello sviluppo.

Certo i comuni sono il primo anello ma oltre loro tutto il mondo agricolo deve avere un sussulto d’orgoglio, dalla Cooperazione già forte e attiva, alle singole aziende, fino alle reti commerciali e industrie di trasformazione, che non potranno dire che per loro non vi è attenzione. Ognuno faccia la sua parte, si valorizzi il prodotto toscano di alta qualità e salubrità, si costruiscano sinergie forti e convinte per dare concreto aiuto all’agricoltura e al territorio.

Il “Distretto” è una bellissima opportunità che ci è servita su un vassoio d’argento che non possiamo davvero gettare alle ortiche. La Toscana del sud contiene omogeneità, dal mare fino all’entroterra aretino e ha enormi potenzialità produttive e ambientali che ora finalmente trovano la giusta attenzione che spetta agli operatori e imprenditori del settore saper cogliere questa opportunità. Le nostre eccellenze, tanto per indicarne alcune, dai grani antichi, all’orticolo in generale, potranno essere la vera centralità per unire le forze e tutti per dare il proprio contributo al domani.



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