matrimonio

Due sposi che si dirigono in piazza Bovio tra il saluto dei parenti. Anche se non hanno la mascherina possiamo considerarli a distanza di sicurezza

Lunedì 18 maggio come sappiamo, ci sarà un ulteriore step della fase due con le riaperture di negozi ed attività.

Ci sono state molte concessioni che i comuni hanno voluto dare a titolo gratuito, per gli esercenti in merito al suolo pubblico, con la possibilità di ampliare lo spazio a disposizione per mettere sedie e tavoli secondo quanto previsto dal DPCM, oppure per ombrelloni e sdraie sulle spiagge.

Anche se negli ultimi giorni ci sono state riduzioni della distanza di sicurezza da 1,8 metri,  a due metri fino a ad arrivare ad 1 metro

Ma la domanda che tutti ci facciamo è questa: come sarà possibile questa estate adeguare i nostri stili di vita al Coronavirus? E come dovremo ancora pensare la nostra vita nei prossimi mesi?

Dimentichiamoci le tavolate con gli amici o meglio, dove possiamo trovare ampi spazi per una tavolata nuziale, o per un’associazione? E se poi il tempo non è clemente, quali sono le strutture in zona in grado di mettere a tavola dalle 80 alle 150 persone al coperto con i distanziamenti regolari?

Anche le automobili che sono diventate tutte da due posti o solo per la famiglia, come sarà possibile organizzare un viaggio tra colleghi di lavoro o amici. Questi ed altri dubbi ci seguiranno per tutto questo periodo di cui non sappiamo veramente quando finirà, perchè fino a che non ci sarà un vaccino la nostra vita sarà condizionata da questa pandemia, piovuta all’improvviso sulla scena mondiale. Nessuno si sarebbe aspettato una cosa del genere che improvvisamente tutto il mondo si fermasse contemporaneamente. Siamo tutti fermi ad una linea, da cui dobbiamo ripartire migliori di prima.

Intanto in città si vedono i primi segnali di ripresa. Ieri mattina nel palazzo comunale l’assessore Simona Cresci ha celebrato uno dei primi matrimoni “al tempo del Coronavirus”. Niente riso all’uscita dal palazzo comunale e distanziamento dei parenti e amici. Da lunedì riprenderanno anche le messe nelle chiese. Un segnale di speranza per il ritorno alla normalità, ma stiamo in campana, perchè le regioni, secondo quanto disposto da DPCM in base a quello che sarà l’andamento della curva dei contagi potrebbero anche “tornare” al lockdown.

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