Gli effetti della tempesta che una settimana fa ha investito la nostra costa

La tempesta di vento e pioggia che si è abbattuta sulla zona lunedì e martedì scorso ha fatto registrare gravi danni sulla costa Est . Il vento di scirocco che ha soffiato ad oltre 100 chilometri orari ha piegato a terra numerosi pini, spezzando rami e tronchi. Dal Quagliodromo a Torre Mozza le strutture balneari hanno riportato seri danni. L’acqua del mare è entrata nella duna e nella pineta raggiungendo la vegetazione retrostante. Per un tratto di spiaggia di qualche centinaio di metri è completamente ricoperto da un tappeto di alghe per un’altezza di circa un metro . Il percorso retrodunale che collega la pineta di perelli 2 con gli altri bagni è un paesaggio lunare. Ovunque rami e alberi spezzati, recinzioni divelte dall’azione del vento e trascinati  dalle onde. Palizzate e pedane in legno trascinate oltre la pineta. La forza delle onde ha sollevato le palafitte in legno sede di rimessaggi e cabine, spezzando le colonne di supporto in legno. Ci sono tettoie completamente abbattute.

Si è trattato di un evento meteorico straordinario: un vento così forte e persistente non si era mai visto, ma la nostra costa però da oltre un secolo è soggetta ad un consistente fenomeno di erosione.

I primi rilievi dello spostamento della linea di riva risalgono alla prima metà dell’Ottocento, fenomeno dovuto a diversi fattori, come la mancanza di apporto di materiali sabbiosi dal fiume Cornia e dai corsi d’acqua minori – dal prelievo massiccio di quantitativi di sabbia dalla battigia, al punto che nel 1927, il Genio Civile di Livorno vietò per un periodo l’estrazione per non pregiudicare l’integrità presso Pontedoro degli argini di recinto della palude sottoposto a colmata. Inoltre anche importanti opere industriali e marittime realizzate negli anni, hanno contribuito ad accentuare il fenomeno. Alcuni anni fa è stato realizzato un progetto nell’ambito degli interventi di difesa costiera e riqualificazione degli ambienti “dunali” della provincia di Livorno, con interventi di recupero e riequilibrio del litorale approvato con Delibera del Consiglio regionale 47/2003.

Il progetto prevedeva il ripristino morfologico del sistema dunale e retrodunale del tratto di spiaggia in oggetto in quanto la conservazione in buono stato del sistema dunale è un punto fondamentale della gestione integrata della costa, costituendo la naturale riserva di sabbia per la spiaggia. La duna è importante soprattutto perchè svolge un’importante azione di difesa dall’ingresso delle onde marine e dai venti. E’ chiaro che se tra la duna ed il mare si vuole garantire la “fruizione turistica”, sarà necessario creare ulteriori protezioni dal mare, in grado di ridurre l’azione delle onde evitando quell’effetto “tsunami” che ha distrutto le attività turistiche



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