CampingA fine luglio abbiamo inviato una lettera aperta a Partiti, Sindacati, Associazioni e singoli personaggi significativi per la vita pubblica di Piombino e la Val di Cornia. Il proposito è quello di stimolare un pubblico dibattito sulle questioni cruciali per il  rilancio della economia e della occupazione. Come da impegno preso, diffondiamo pubblicamente le risposte.
Qui di seguito,  la risposta dii Eliana Como per la “Opposizione CGIL”.

Con le promesse non si fanno le bolle di sapone, figuriamoci l’acciaio. L’appello del Camping Cig per Piombino.
Quello che sta accadendo in queste ore, dovrebbe insegnare, tra le altre cose, che non si governa con le promesse. Perché, presto o tardi, i nodi vengono al pettine. Il ministro del lavoro aveva promesso, con roboanti accordi sindacali, di salvare, oltre all’Ilva, anche Piombino.
I nodi sono tutti sistematicamente arrivati al pettine, con Arcelor Mittal, da un lato, che incassa l’immunità a tempo e con Jindal, dall’altra, che, nel disinteresse quasi collettivo, lascia marcire Piombino. Tutto mentre l’industria dell’acciaio nel paese va a picco, senza investimenti, senza bonifiche, senza un piano industriale complessivo.

I compagni del Corrdinamento Art.1 Camping CIG hanno lanciato a fine luglio un grido d’allarme su Piombino. L’ennesimo. L’hanno lanciato a chiunque avesse orecchie per ascoltarlo. In pochi lo hanno raccolto: né la politica, tanto meno le burocrazie sindacali. Ma io li ringrazio, perché continuano imperterriti a fare l’unica cosa che si deve fare: lottare contro tutto e tutti per difendere il loro posto di lavoro e il futuro del loro territorio.

Eliana Como, coordinatrice nazionale Opposizione Cgil, componenti dei comitati direttivi nazionali Cgil e Fiom”



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