Elisa Bonaparte Baciocchi

Elisa Bonaparte Baciocchi

Piombino si prepara a celebrare il bicentenario della morte di Elisa Baciocchi, avvenuta il 7 agosto 1820 a Trieste, con una serie di eventi culturali che rendano merito alla sua figura e al periodo del suo governo a Piombino dal 1805 al 1814.

Un periodo molto importante e significativo per la storia del territorio. In questo decennio, grazie alle opere di modernizzazione del governo francese, il principato di Piombino conobbe un grande cambiamento. Mutarono le dinamiche sociali, si formò una borghesia imprenditoriale che produsse il rinnovamento generale della città capitale, delle altre comunità del Principato, la bonifica del territorio, l’inizio dei grandi lavori di viabilità. Furono sperimentate, con l’istituzione di un nuovo ospedale, nuove cure mediche, con successo, come la vaccinazione antivaiolosa e colture innovative ( vitigni pregiati, cotone, tabacco, frutti esotici per le tavole dei nuovi ricchi…), furono introdotte essenze per la cura e il miglioramento del verde urbano e dei giardini.

Le iniziative saranno pertanto diverse e si svolgeranno nel corso dell’anno, organizzate dall’assessorato alla cultura, archivio storico della Città.

Il primo appuntamento è per venerdì 6 marzo al Castello con una conferenza su Elisa Baciocchi e Valerio Perna. All’iniziativa è stata invitata anche la sindaca del Comune di Fiumicello Villa Vicentina, Laura Sgubin, dove Elisa trascorse gli ultimi anni della sua vita. Elisa fu infatti esiliata con il marito Felice Baciocchi e i due figli (Federico e Napoleone Elisa) a Villa Vicentina nel 1818, dove sono ancora presenti l’ultima sua residenza e il tempietto dedicato al figlio.

“E’ in fase di definizione inoltre una mostra – afferma l’assessore alla cultura Giuliano Parodi – in collaborazione con l’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” di Lucca, da inaugurare probabilmente nel periodo estivo. Un percorso che parte dai profumi delle essenze importate da Elisa a Piombino, per raccontare la storia e il personaggio. Fondamentale in questo percorso la forza dei profumi nell’evocare ricordi ed emozioni. La sfida è proprio quella di partire dalle percezioni olfattive per entrare nella storia di quel periodo.
Verranno poi organizzati itinerari urbani nei luoghi di Elisa – continua Parodi – ed è in programma un evento in collaborazione con la cantina Petra di Suvereto, relativo all’inaugurazione del giardino e della vigna di Elisa Bonaparte, ricreato in un terreno della cantina.”



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