Giuliano Parodi

Giuliano Parodi

Il voto dell’ultima tornata amministrativa della nostra provincia ha provocato l’uscita del PD dal governo di tre importanti comuni: Livorno, Portoferraio e Suvereto. Quello di Portoferraio non ha causato grossi traumi, perché i comuni dell’Isola d’Elba sono abituati all’alternanza, il potere va e viene e la reazione è demandata al PD locale avvezzo a difendersi da solo. A Livorno e Suvereto sono stati una tragedia per il PD. Il risultato del capoluogo, città che ha dato la nascita al glorioso (per i suoi adepti) PCI, è stato, per il popolo pdiellino, un colpo da KO tale che ancora stenta a rialzarsi. Il PD labronico ha reagito secondo i canoni democratici: chi perde le elezioni fa autocritica, rinnova i quadri, aggiorna i programmi e si prepara a vincere le prossime elezioni.

A Suvereto è tutta un’altra storia. Non si tratta di un’alternanza in un comune, ma la rottura di una sub provincia, un cuneo che si è inserito come un corpo estraneo in un territorio ritenuto monolitico. Il responsabile della perdita del comune è il sindaco Giuliano Parodi. Quindi niente autocritica, niente rinnovamento: basta isolare Giuliano Parodi. Il compito è  stato assunto da tutto il PD comprensoriale, da tutte le entità vittime del vulnus. Il PD locale, la federazione locale, gli altri sindaci dei comuni, tutti contro l’usurpatore. Ma sentiamo, anzi leggiamo, cosa dice l’usurpatore: il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi.

1) Lei ha rotto un monopolio settantennale del potere politico comprensoriale, pensa, come dichiarano i suoi oppositori, che sia stato un avvenimento casuale o è la conseguenza dei tempi che cambiano?

Sono fortemente convinto che sia il primo segnale dei tempi che cambiano. I cittadini sono molto più attenti e informati. La pratica del voto di scambio diffusa anche in Val di Cornia, ha visto con la crisi industriale ed economica cambiare gli equilibri, il cittadino vuole coerenza e credibilità dai suoi amministratori, non si scambia più una delega in bianco con un favore. Queste manovre di basso cabotaggio stanno perdendo efficacia, anche se purtroppo ancora in voga.

2) Il PD la accusano di aver isolato il suo comune dal resto della Val di Cornia. E’ lei che si è isolato o è il PD a isolarla per attribuire a lei la responsabilità dell’isolamento?

Il PD costantemente fa azione di isolamento nei confronti dell’amministrazione di Suvereto, ma questa è una pratica comune anche negli anni passati e non solo per Suvereto. Mi spiego meglio, la segreteria del PD ha sempre fatto e disfatto e i sindaci sono stati chiamati solo a ratificare decisioni che venivano imposte. Ancora oggi è così (basti vedere le nomine nelle società partecipate) e quindi è evidente che il sottoscritto, non essendo alle dipendenze della segreteria del PD, è avulso da ogni discussione e deve “accettare” le decisioni quando sono state già elaborate senza possibilità di intervento nella fase istruttoria. Questo metodo non dovrebbe far indignare solo me, ma tutti i Sindaci (indipendentemente dal colore) perché ci sono ruoli e competenze che devono essere rispettati altrimenti si fa una pericolosa miscellanea, dove i ruoli politici si sovrappongono ai ruoli amministrativi.

3) Tanto per rispondere al vicesegretario di federazione Lolini attraverso questo giornale, quando le chiedeva “a far immediatamente chiarezza” per non aver voluto che Suvereto facesse parte dell’ufficio di piano, le facciamo noi la domanda: è stata una presa di distanza per ribadire la piena autonomia di Suvereto dopo il fallito inglobamento nel comune di Campiglia, o c’è un altro motivo?

Questa storia della mancata volontà politica di Suvereto di stare fuori dall’ufficio di Piano è stata strumentalizzata in maniera goffa dal PD, come sempre, non per dare una corretta informazione ai cittadini, ma solo per screditare l’avversario. La nuova legge regionale la 65/2014, parla chiaro, i comuni sotto i 5000 abitanti hanno un unico strumento a disposizione per la revisione dei Piani Strutturali: l’ufficio Urbanistica della Unione dei Comuni, le convenzioni (come l’ufficio di piano) sono inefficaci. Quindi ribadisco la scelta tecnica non politica.

4) Pochi giorni fa il suo collega sindaco di Piombino dichiarò: “Parodi ……… non fa proposte, offende i suoi colleghi e caccia la sua comunità in un inedito pericoloso isolamento per la storia di quel comune”. Secondo lei attualmente Suvereto soffre di questo isolamento e ne soffrirà nel suo futuro.

Suvereto non soffre di nessun isolamento, io direi per miopia ed inerzia l’intera Val di Cornia sta restando indietro, incapace di adeguarsi ai tempi che, mai come ora, sono in continua e veloce evoluzione. La Val di Cornia doveva rapidamente andare verso la costituzione della tanto decantata Unione di Comuni, fortemente voluta (in teoria) dal PD e da tutti i Sindaci, ma che è ferma al palo da più di un anno. A dimostrazione della volontà di Suvereto di giocare la partita in sinergia con tutti, mesi fa ho inviato a tutti i sindaci una bozza di Unione elaborato con il mio segretario comunale e un invito a fissare un cronoprogramma di incontri tra amministratori per pianificare e dare vita a questo nuovo organo. La lettera ad oggi è caduta nel dimenticatoio e il PD e i sindaci silenti si dovrebbero prendere le responsibilità di questo immobilismo in maniera non strumentale come accusare sempre e solo il Sindaco di Suvereto. Immobilismo che penalizzerà la Val di Cornia anche in virtù delle trasformazioni conseguenti all’abolizione delle provincie e all’allocazione delle funzioni da lei gestite. La Regione parla chiaro le funzioni andranno ai capoluoghi di provincia e alle Unioni esistenti e noi siamo ormai fuori giochi. Peccato un altra ennesima occasione persa da questa territorio.

5) E’ stato anche dichiarato esplicitamente che lei è un sindaco pro tempore, sicuro perdente alle prossime amministrative. Ciò vorrebbe dire che è stato eletto più per gli errori degli altri che per meriti suoi o per il suo programma?

Ho sempre rigettato l’idea che non abbiamo vinto noi ma hanno perso loro. La trovo offensiva nei confronti dei molti cittadini che consapevolmente hanno espresso la loro preferenza. Alcuni plateali errori messi in campo dal PD locale hanno fatto sì che i cittadini andassero a cercare un’alternativa valida di governo e a Suvereto, l’hanno trovata nella mia persona, nel gruppo e nel programma. Venivo da 5 anni di seria opposizione in consiglio comunale e i cittadini hanno potuto valutare, una cosa molto rara ed importante di questi tempi: la coerenza e la trasparenza della mia azione, per questo mi hanno dato fiducia certi che non li avrei, in nessun modo ingannati e avrei portato faticosamente a termine tutti gli obietti, progetti e azioni contenuti nel programma elaborato nelle molte assemblee pubbliche.

6) Dalle nomine ATM e ASIU (Caramassi presidente) dove lei non ha partecipato è cambiato qualcosa nel PD nei suoi confronti?

Le nomine come detto prima, prerogativa dei Sindaci, vengono decise nella segreteria di via Marco Polo e quindi, stravolgendo qualunque logica. Personalmente sono venuto a conoscenza dei candidati poche ore prima della votazione e se permettete, prima di decidere voglio approfondire e avere strumenti sufficienti per esprimere in maniera consapevole la mia scelta. Questo mi è sempre stato impedito e per tanto mi sono sempre astenuto, ma non per non prendermi le mie responsabilità, ma piuttosto per evidenziare il loro metodo errato di gestione della cosa pubblica. Per quanto riguarda il cambio al vertice di ASIU che ha visto anche il mio parere favorevole, ribadisco che ho dato il voto subordinandolo ad azioni concrete che questo cda dovrà portare a termine entro il 2016 altrimenti deve rimettere il mandato. Il tempo delle deleghe in bianco è finito per tutti, troppi danni e troppe situazioni si son trascinate per anni peggiorando lo stato delle cose, la velocità di adattamento è l’unica possibilità di sopravvivenza, questa è una legge della natura ma si adatta bene a questi tempi.

Share Button