Mare2Sui reati contestati nel maggio scorso all’hotel Esperia non c’è stato alcun equivoco e nessuna revoca da parte dell’amministrazione comunale e degli organi competenti. La contestazione avviata dal Comune un paio di mesi fa rimane pertanto confermata in tutte le sue parti.
E’ attualmente in corso infatti presso gli uffici competenti del Comune, Demanio e abusivismo edilizio, il procedimento di valutazione e verifica relativo alla memoria e all’istanza di annullamento presentata da Mariani, proprietario dell’Hotel Esperia. Il provvedimento conclusivo in risposta a questa istanza, con tutte le valutazioni tecniche, sarà emesso probabilmente la prossima settimana.

Quanto dichiarato da Mariani non corrisponde pertanto al vero né per quanto riguarda la presunta regolarità delle opere né per il dissequestro – affermano gli uffici competenti.
Nel maggio scorso era stato avviato il procedimento di contestazione a carico dell’Esperia della parziale cementificazione e lastricatura di 50 mq in area demaniale, un’area precedentemente costituita da scogli e da mare. Nella diffida emanata dal Comune si contestava anche l’apposizione di pietre e calce sulla facciata dell’albergo. Con la diffida si chiedeva di rimuove le opere realizzate abusivamente, senza alcune autorizzazione edilizia, e di ripristinare lo stato preesistente.
A questo provvedimento aveva fatto seguito un’istanza da parte del proprietario dell’albergo, presentata agli uffici nel mese di luglio, rispetto alla quale sono state avviate tutte le verifiche necessarie e il cui esito sarà comunicato a breve.


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