Ferrari nuovo sindaco di Piombino, ha ottenuto 10.411 voti (64,27% ) mentre Anna Tempestini 5.789 voti (35,73%).

La domenica del ballottaggio è passata con un’attesa del responso, quali sarebbero stati i risultati di questo duello centrodestra-centro sinistra a 15 giorni di distanza dalle elezioni del 26 maggio? L’affluenza alle urne nonostante la bella giornata estiva è stata buona con un calo totale di circa 8 punti rispetto al 26 maggio . I tre rilevamenti sono stati: alle ore 11.00 il 23,92% – alle ore 19.00 il 48,42% – alle ore 23.00 il 60,81%

La gente si ferma davanti alla sede elettorale di Francesco Ferrari in corso Italia, già prima della chiusura dei seggi in programma per le ore 23.00 in attesa dei risultati che giungono dalle varie sezioni cin fase di scrutinio. Qui è il quartier generale, con fotografi, cineoperatori e giornalisti tutti qui a riprendere un momento storico per la città di Piombino: la sconfitta del PD. All’interno si segnano i voti di Ferrari e quelli della Tempestini seggio per seggio. Ad ogni seggio scrutinato è una “Ola” dei presenti per ogni numero che arriva. Ferrari supera l’avversaria in ogni seggio ed in molti di essi addirittura raddoppia i voti. Chi non aveva votato per Ferrari il 26 maggio, questa volta lo fa fatto facendogli ottenere 10.411 voti – 64,27% mentre Anna Tempestini 5.789 voti con una percentuale del 35,73%.

La folla all’interno della stanza è tutta in piedi e passa parola a coloro che sono fuori. Un tifo da stadio ad ogni seggio scrutinato. Qualcuno grida “Arrendetevi!” rivolto agli avversari. Nella stanza manca il respiro dalla ressa di gente. Ci sono molti giovani e tutti coloro che avevano creduto in questa avventura, sostenendo la campagna elettorale di Ferrari.

A circa metà delle sezioni è palese la vittoria e il padre di Francesco Ferrari porta la bottiglia di spumante per festeggiare. Le foto di rito, gli applausi e abbracci. Poi Francesco esce dalla sede per salutare tutti coloro che sono qui a festeggiare questo momento e ringraziare chi  ha reso possibile questo risultato, lavorando in questa campagna elettorale al suo fianco – “Questo risultato dimostra che chi governa male deve andare a casa!” Conclude Ferrari. Ringrazia anche attraverso un messaggio che affida anche al suo profilo facebook: Una gioia profonda che è frutto della passione e della dedizione di tantissimi cittadini. Questo successo è figlio di tutti i piombinesi che hanno voluto riscrivere con noi il proprio futuro. Aver interpretato in maniera così completa il desiderio diffuso di cambiamento significa che siamo stati fin da subito in sintonia non con la pancia degli elettori ma con il loro cervello. Dirò di più: con il loro cuore. La nostra è stata una campagna elettorale positiva, propositiva e onesta ed è emozionante ora scoprire quanto sia stata compresa.
Da una prima analisi dei numeri pare di poter affermare che siamo riusciti a raccogliere un consenso addirittura più ampio rispetto al 26 maggio. Oggi si compie una magia che dedico a tutte le persone che la hanno resa possibile. Da domani saremo al lavoro per cambiare Piombino. Saremo attenti, sensibili, dialoganti ed in ascolto. Con la mia amministrazione tutti saranno sindaco. Piombino da domani appartiene a tutti.

A pochi metri di distanza in Via Marco Polo, il clima è completamente diverso. Ci sono gli esponenti del partito che riflettono, telefonano, sospirano. Anna Tempestini non è meravigliata, di questo risultato sapeva che contro la corazzata Ferrari non avrebbe potuto fare di più. Il partito non ha percepito il pericolo e l’ha mandata ad affrontare l’avversario senza un programma in grado di convincere chi, nel frattempo, aveva deciso di abbandonare il voto del centrosinistra. Da domani pancia bassa per lavorare a risolvere le lacune di un partito abituato a vincere, al punto da sottovalutare che gran parte della cittadinanza voleva cambiare.

Nel frattempo fuori dalla sede di Francesco Ferrari la folla grida: “Comune! – Comune!” – Si muove in corteo percorrendo corso Italia per raggiungere il palazzo comunale . Il portone è chiuso ma un funzionario apre simbolicamente il municipio per far entrare nell’atrio una parte del corteo con in testa Ferrari, il nuovo inquilino del palazzo. Applausi ed interviste e poi di nuovo in corteo verso viale del Popolo, dove la festa continua e la folla invade il piccolo bar per brindare tutti insieme con il nuovo sindaco.



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