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Firmato, il 7 maggio scorso al Ministero dello Sviluppo Economico l’accordo di programma che mette a disposizione 52 milioni di euro, di cui 32 milioni dalla Regione, per il progetto di riconversione e riqualificazione dell’area industriale di Piombino (PRRI). Risorse finalizzate al rilancio dell’economia delle imprese del territorio, con i bandi da pubblicare a questo punto nel giro di poche settimane.

L’accordo è stato sottoscritto alla presenza di rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico e del ministero delle infrastrutture e trasporti, del sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, dell’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini per la Regione Toscana, di Roberta Macii per l’Autorità Portuale Piombino Elba e del sindaco di Piombino Massimo Giuliani che ha partecipato anche in qualità di vice presidente della Provincia di Livorno, delegato dal Presidente Alessandro Franchi. Presente anche Invitalia.

Soddisfatto di questo risultato il sindaco Giuliani:
«Queste misure rappresentano delle risorse importanti perché puntano anche ad una riconversione dell’area verso altri motori di sviluppo economico. L’accordo – ha proseguito Giuliani – andrà infatti a sostenere progetti che vadano a vantaggio di uno sviluppo del territorio durevole e diversificato. Per questo dovremo mettere in campo progettualità concrete, per essere parti integranti di un processo più grande che porti all’aumento dell’occupazione per la nostra città.
I prossimi passi previsti – ha concluso il sindaco – saranno una call delle aziende, necessaria per la presentazione dei progetti. In base ai risultati della call, saranno elaborati i bandi di gara».

I 52 milioni di Regione e Governo per favorire la diversificazione, arriveranno con contributi a fondo perduto o con tassi particolarmente agevolati per imprese vecchie o nuove che presentino dei progetti di innovazione, e che assumano lavoratori che hanno perso l’impiego.
Sono previsti bandi per la ricerca e lo sviluppo, bandi sull’innovazione e fondi rotativi con finanziamenti a tasso zero che aiuteranno a sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese, quelle dell’industria e artigianato oltre che del turismo e del commercio. Verranno offerte garanzie per facilitare l’accesso al credito di chi si rivolge alle banche per un prestito e ci saranno incentivi alle assunzioni con programmi di formazione continua.

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