Follonica deve reagire. E’ questo lo sfogo della gente che si è radunata questo pomeriggio in piazza Sivieri per una marcia di solidarietà dal titolo “Follonica si ribella alla criminalità”, a poco più di ventiquattro ore dall’omicidio di Salvatore De Simone 42 anni, del ferimento del fratello Massimiliano di 52 e della farmacista Paola Martinozzi di 55 anni (quest’ultima si trovava a transitare nella via al momento della sparatoria). Ieri verso le 14.00 a causa di un diverbio che andava avanti da tempo, il trentenne Raffaele Papa, titolare di un’impresa di pompe funebri, e che gestisce anche una rosticceria del padre, attiguo all’Hotel Stella (della madre dei fratelli De Simone), non ha esitato a prendere la pistola e sparare per uccidere. L’aggressore è figlio di Antonio Papa, che in passato è stato coinvolto in questioni di camorra.sindaco follonica sindaco follonica1

Alle 18.00 di oggi, Piazza Sivieri si è riempita di gente, nell’ora del passeggio di un sabato pomeriggio diverso dagli altri. Autorità, forze di polizia, volontari di Croce Rossa e Misericordia e tanta gente comune, incredula per il grave fatto che ha portato Follonica in cronaca sui giornali, per una sparatoria in pieno giorno ed in  centro.

Follonica non è quella che abbiamo letto sui giornali questa mattina – afferma Il Sindaco Benini – ma è la città delle associazioni, dello sport della cultura, sulla quale vogliamo scommettere. Dobbiamo dirlo con forza – dice il primo cittadino – in questo momento in cui siamo vicini uno accanto all’altro per provare sconfiggere il problema. “E non si tratta dei soliti discorsi di circostanza non parole vuote, ma sono parole che hanno un senso solo se camminano con le nostre gambe, prendendo vita con il nostro cuore e con la nostra volontà nel vivere quotidiano”.

Negli ultimi mesi a Follonica sono accaduti fatti, che davano un segnale forte, che qualcosa stava accadendo. A seguito di incendi dolosi di un capannone e di alcune auto fu arrestato un professionista che insieme ad altri soggetti, avevano messo in piedi un sistema di intimidazione e di minacce nei confronti di imprenditori locali con l’aggravante del metodo mafioso. Il Sindaco parla nella piazza con la voce a tratti rotta dalla commozione – non dobbiamo fare finta di niente e non dobbiamo aver paura di parlare di Mafia, mentre parte dalla gente un applauso spontaneo.

Non dobbiamo aver paura di usare queste parole per non ledere l’immagine di una città turistica, perchè questa viene infangata con l’indifferenza e con la superficialità chiudendo gli occhi di fronte alla realtà. Dobbiamo – continua Benini – avere il coraggio di dare un nome alle cose e chiamarle con il loro vero nome.

Serve una presa di coscienza collettiva per fronteggiare sul nascere questi fenomeni Tutti siamo coinvolti: associazioni, cittadini e scuole.” Il sindaco ha parole forti per denunciare fatti svolti nel tempo: “Se c’è un soggetto che arriva in città e compra subito cinque locali tra Follonica e Piombino, è chiaro che siamo difronte a dinamiche di riciclaggio del denaro “.

Intanto lunedì prossimo sarà convocato un comitato per l’ordine pubblico con Prefetto, Questore e comandi provinciali delle forze dell’ordine, per per mettere in atto misure di prevenzione e di sicurezza .

Il sindaco ha ringraziato anche le associazioni di soccorso Misericordia e Croce Rossa per l’opera svolta sin dai primi minuti dopo la sparatoria per prestare soccorso, ma anche ricordato i feriti ricoverati all’ospedale delle Scotte a Siena che non sono ancora fuori pericolo.

La folla si è poi mossa in un corteo per le vie del centro. Via Roma, il Lungomare e Via Marconi. Qui la manifestazione silenziosa si è fermata davanti al luogo dell’aggressione, dove ci sono ancora i segni dei proiettili sul tronco di un albero, sotto il quale sono stati deposti alcuni fiori e una candela per ricordare Salvatore. C’è anche la madre del ragazzo ucciso in lacrime. Il sindaco si ferma e va ad abbracciarla. Il corteo riprende silenzioso il suo percorso, transita davanti alla farmacia Sant’Antonio dove lavora Paola Martinozzi e, attraverso via Colombo, torna in piazza Sivieri.



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