Il sindaco Ferrari e l’assessore al Lavoro Sarina Nigro rispondono alle richieste di Art.1 Camping Cig

Paolo Francini

Paolo Francini

“Sull’importante e delicata questione Jsw siamo sempre stati disponibili al confronto con le varie realtà sindacali e associazionistiche: accogliamo l’appello al dialogo di Camping Cig ma visti i tempi ristretti non è possibile organizzare un consiglio comunale ad hoc prima della riunione al Mise fissata per giovedì 16 gennaio”.

Il sindaco Francesco Ferrari e Sabrina Nigro, assessore al Lavoro e alle Attività produttive, rispondono alle richieste di Camping Cig.

“Abbiamo già incontrato – continuano – il commissario di Lucchini Piero Nardi, l’appuntamento con i vertici di Jsw è in programma nei prossimi giorni, incontreremo anche Camping Cig prima dell’incontro a Roma: serve avere un quadro della situazione preciso prima di incontrare i Ministeri coinvolti. La posizione dell’amministrazione è chiara: a prescindere dai vari punti cardine, che sono sicuramente essenziali per arrivare a una soluzione dell’intera vicenda, è necessario valutare il caso Piombino rivedendo i vari frammentari accordi di programma per creare un progetto unitario che possa traghettare il territorio fuori dalla crisi. Per questo abbiamo chiesto che a quel tavolo fossero presenti anche i ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture: non si può pensare di rilanciare veramente l’economia senza coinvolgere anche i soggetti che si devono occupare delle bonifiche, del porto e delle infrastrutture viarie. Chiederemo a Stato e Regione di elaborare un programma complesso e a lungo termine che possa realmente rispondere alle esigenze del territorio facendo di Piombino il luogo della sperimentazione delle più avanzate politiche europee; nell’immediato, invece, chiederemo di concentrare le risorse pubbliche già stanziate e altre da stanziare su progetti infrastrutturali (come il secondo lotto della 398), ambientali e formativi, prioritari fin da subito.
Piombino non può più aspettare, abbiamo bisogno di risposte ed è questo che andremo a chiedere: non possiamo più permetterci di attendere i tempi dei tira e molla tra il Governo e l’azienda.
Anche alla luce di quello che emergerà a questo tavolo, dopo la riunione convocheremo un’assemblea pubblica per aggiornare i cittadini e condividere le azioni da mettere in campo”.

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