Stupisce che questi rilievi e questi dubbi vengano espressi da chi ha partecipato sin dall’inizio a tutti gli incontri di giunta e non solo

Il sindaco Massimo Giuliani

Il sindaco Massimo Giuliani

Il sindaco Giuliani risponde ai dubbi sollevati dall’ex vicesindaco Stefano Ferrini in merito alle diverse fasi di vendita della seconda tranche di quote di Rimateria evidenziando come la procedura si sia svolta nel pieno rispetto di legge.
“Come l’ex vicesindaco sa bene – afferma Giuliani – il percorso di privatizzazione di Rimateria, iniziato nel 2016, ha seguito un iter specifico sulla base di atti di indirizzo presi a suo tempo, conseguente anche dell’ingresso nell’Ato sud di Grosseto.

I dubbi e le incertezze sugli aspetti tecnico procedurali relativi alla cessione delle quote, avvenuti nell’ambito di procedimento di gara pubblica, sono esclusivamente il frutto di una proposta referendaria pervenuta tardivamente rispetto al percorso avviato, così come rilevato anche dal Tribunale in risposta al ricorso presentato dal Comitato.
Non c’è niente da nascondere, gli atti sono pubblici. Quello che emerge dalla sentenza del Tribunale è la tardività complessiva della proposta referendaria e non la procedura.
A nulla serve disquisire sulle date di aggiudicazione provvisoria e definitiva. Nonostante questo precisiamo che il 22 ottobre, dopo l’apertura delle buste, il seggio di gara aveva preso atto della formazione della graduatoria e della conformità della proposta di Navarra Spa e che l’assegnazione provvisoria fu deliberata di conseguenza dal consiglio di amministrazione di Rimateria il 26 ottobre successivo.

In quella sede il consiglio di amministrazione di Rimateria accolse anche la richiesta del Comune di Piombino di rinvio a data da destinarsi dell’assemblea dei soci, precedentemente convocata per il 29 ottobre, per ratificare definitivamente la procedura di vendita.
Il sindaco si è esposto quindi anche a rischi di risarcimento del danno per venire incontro alle richieste dei cittadini e del Comitato che chiedevano di sospendere l’aggiudicazione definitiva nelle more della valutazione dell’ammissibilità o meno del referendum da parte della Commissione.
Stupisce che questi rilievi e questi dubbi vengano espressi da chi ha partecipato sin dall’inizio a tutti gli incontri di giunta e non solo e ha potuto seguire da vicino tutte le fasi procedurali della vicenda.


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