FeelHippo_UNIFIOtto studenti di Piombino fra ricercatori provenienti da tutto il mondo. Sono i ragazzi dell’Istituto Carducci Volta Pacinotti che partecipano alla sfida di ERL Emergency Robot 2017 in corso a Torre del Sale, davanti alla Centrale ENEL.

“Il primo giorno sembravano topolini spaventati, catapultati all’improvviso fra i migliori team di ricerca nel campo della robotica – dice il Prof. Michele Collivitti che li guida – ma dopo qualche giorno si muovono sul terreno di gara con la sicurezza di professionisti”. Grande lezione di vita oltre che di robotica e tecnologia.

Gli otto studenti utilizzeranno un drone aereo e faranno squadra con un team polacco, che gestirà un robot terrestre, e uno spagnolo che metterà in acqua un veicolo subacqueo.

La ERL Emergency Robots 2017 prevede infatti che ogni squadra utilizzi robot aerei, marini e terrestri per intervenire in uno scenario di disastro atomico ispirato a quello avvenuto nel 2011 a Fukushima, in Giappone.
Il compito del drone aereo è molto importante. Deve sorvolare l’area e con le sue telecamere individuare i sopravvissuti e fornire informazioni agli altri due robot su come intervenire.

Comprensibile quindi la tensione fra i ragazzi, chiamati ad una sfida difficile, fianco a fianco con team provenienti dai maggiori centri di ricerca e Università del mondo.
Ma ci sono anche altri studenti piombinesi coinvolti in ERL Emergency Robot 2017. Sono le ragazze del liceo linguistico che fanno da interpreti fra i ragazzi impegnati con il drone e i team stranieri. Le studentesse accompagnano anche i visitatori stranieri in tour guidati al villaggio internazionale della scienza allestito a Torre del Sale che ospita oltre 140 ricercatori provenienti da 13 paesi, 40 robot e tre campi di gara.

Una torre di Babele di lingue e apparecchiature informatiche governata da un team di piombinesi: Gabriele Ferri, Direttore Tecnico della competizione, Francesca Dell’Omodarme, responsabile del supporto logistico, Andrea Fornai che cura l’organizzazione e Andrea Colli che ha realizzato il cantiere dove si svolge la gara.
Con loro anche Fausto Ferreira, portoghese di nascita ma ormai piombinese di adozione. Tutti impegnati per garantire la migliore riuscita di una manifestazione che per una settimana ha trasformato Piombino nella capitale mondiale della robotica.


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