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Ettore Rosalba

Sorprende come alla critica, tutta politica, sollevata dal comitato regionale della mozione Orlando, abbia seguito un silenzio assordante da parte dei vertici regionali del nostro partito e si faccia invece replicare ai comitati locali cercando di spostare l’attenzione su altro in maniera evasiva. Noi abbiamo semplicemente detto che dopo una sconfitta elettorale in un comune non si può rispondere convocando la direzione regionale “per via telematica” invitando tutti i componenti di quella direzione a commissariare il partito di un territorio con un “click”, senza svolgere una discussione adeguata sui motivi che hanno provocato quella sconfitta per capire insieme come ripartire.

Si critica tanto la “democrazia del click” o “della rete” del movimento 5 stelle e poi si utilizzano gli stessi metodi. I renziani della prima e della seconda ora così come quelli del “novantesimo minuto” rispondano su questo e lascino stare il Pd della Val di Cornia che resta il partito di uno dei pochi territori in cui, anche di recente, continua ad ottenere qualche soddisfazione elettorale: dalla vittoria non scontata del centrosinistra a Piombino, al migliore risultato toscano ottenuto alle ultime elezioni regionali, e al referendum costituzionale dove la Val di Cornia ha rappresentato l’unico territorio della Toscana costiera attraversata dalla crisi in cui il Sì si è affermato.

Per questo motivo suggeriamo di tenere il Pd di questo territorio lontano da strumentalizzazioni a fini congressuali, soprattutto in questa fase dove il nostro partito coi suoi rappresentati istituzionali, a fianco dei sindacati, gioca un ruolo delicato e difficile per il futuro di questo territorio alle prese con la crisi e con la complicata vertenza Aferpi. Crediamo che tutti, dalle nostre parti, renziani e non, dovrebbero rivendicare con orgoglio i risultati che localmente abbiamo ottenuto che sono patrimonio di tutto il partito e non solo di una parte e soprattutto dovrebbero stare attenti a non indebolire il Pd, che sarebbe sbagliato e contraddittorio visto che, come correttamente è riportato anche nella nota del comitato Renzi, del loro gruppo fanno parte autorevolissimi esponenti del gruppo dirigente della Federazione con ruoli di grande responsabilità nel partito e nelle istituzioni. “La partita della vita” a cui ci riferiamo, differentemente da come è stata interpretata dal comitato Renzi, è quella che gioca tutto il Pd in questo congresso. Per questo invitiamo tutti quelli che oggi sono delusi da questo Pd a partecipare alle primarie del 30 aprile per cambiarlo, votando Andrea Orlando.

Per il comitato Orlando Val di Cornia-Elba
 Alessandra Persiani, Ettore Rosalba, Giovanni Muoio, Simone De Rosas


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