Il 1° novembre prossimo, alle ore 9.30, dalla stazione FS di Campiglia, partirà il pullman proveniente da Livorno, per partecipare alla manifestazione nazionale a Roma (ore 14, piazza della Repubblica), in solidarietà con il popolo curdo contro Erdogan, per la pace nella giustizia.

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La manifestazione è indetta dalla Comunità Curda in Italia e Rete Kurdistan. Quota di partecipazione 15 euro a testa; per iscriversi telefonare al 3495809794, precisando che si salirà alla stazione Fs di Campiglia. Ricordiamo che in quei giorni sarà disagevole raggiungere Roma in treno, a causa di lavori sulla linea ferroviaria nei pressi di Ladispoli.

Pullman1Alle ore 15:00 del 9 ottobre la Turchia ha iniziato l’attaco di invasione del Nord – Est della Siria, il Rojava, provando a distruggere, mediante una vera pulizia etnica tuttora in atto nonostante le tregue dichiarate, quello che curdi, armeni, arabi, assiri e turcomanni, cristiani, siriaci hanno costruito insieme. Questi popoli sono il simbolo mondiale della resistenza alla barbarie dell’Isis e in un Paese martoriato da anni di guerra civile sono riusciti a dare vita ad un sistema di confederalismo democratico solidale.

L’Italia, l’Europa e la comunità internazionale tutta non possono restare indifferenti. Deve essere compiuto con effetto immediato ogni sforzo possibile per bloccare immediatamente l’invasione della Turchia in Siria. La situazione è molto grave, l’aviazione turca ha ripetutamente bombardato aree civili, prendendo di mira scuole ed ospedali mentre si segnala che sarebbero presenti indizi relativi all’ utilizzo di armi chimiche al fosforo nella città di Serekaniye. Ci sono già oltre 275 mila sfollati e nel frattempo, i miliziani dell’Isis stanno scappando dalle prigioni e si stanno riorganizzando. Forte degli accordi inaccettabili che l’Unione europea ha stretto con il governo della Turchia, per inchiodare in quel paese i profughi, soprattutto siriani, e bloccare la rotta balcanica, Erdogan ricatta l’Ue, minacciando strumentalmente di lasciar partire in massa i profughi, mentre l’Ue resta sostanzialmente latitante.

Pulman2Con questo appello invitiamo a scendere in piazza il 1° novembre a Roma, per respingere la dilagante assuefazione alla guerra, che uccide anche la memoria e la verità, e per chiedere di:
• fermare definitivamente la guerra e il ritiro immediato delle truppe della Turchia dal Nord – Est della Siria
istituire una No-Fly-Zone nel Nord – Est della Siria sotto l’egida delle Nazioni Unite e della comunità internazionale e lo schieramento di una forza di interposizione
fermare il commercio delle armi italiane ed europee e la cooperazione militare e diplomatica dell’Italia e dell’Unione Europea con la Turchia
creare un corridoio umanitario per l’evacuazione dei feriti dalle zone di guerra.

In allegato, l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Piombino il 18 ottobre.




Anpi, A Sinistra, Camping CIG, Cgil, Croce del Sud, Ex Aequo, Follonica a Sinistra, M5S, Rete solidale e antirazzista, Rifondazione Comunista Follonica

 

Ordine del giorno di solidarietà per il Kurdistan

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