discaricaIl PD e la lista Anna per Piombino hanno votato contro, affermando in modo inequivocabile che i carotaggi non servono a nulla sostenendo che sono altre le priorità per il territorio ” questo al Consiglio Comunale del 28 gennaio di quest’anno e non c’è mai stata una dichiarazione più giusta e logica.

Non avendo esplicitato quali siano le priorità nasce il dubbio se veramente non servino per le priorità o per altri motivi inconfessabili.
I soggetti interessati ai carotaggi sono quattro: RiMateria S.p.A., il PD che ha amministrato la città dotandola di quello che il volgo ha battezzato: Monte Puzzo, i piombinesi costituiti anche in comitati e l’attuale amministrazione comunale. Iniziamo dai presupposti.

Per ripianare il debito spropositato di ASIU, il PD e le sue amministrazioni pensarono di cambiare la denominazione di TAP in RiMateria per far apparire un vecchio progetto come nuovo. Un affare per conseguire consistenti ricavi con la raccolta abbondante di rifiuti speciali da tutto il territorio nazionale. Per convincere la probabile riluttanza dell’elettorato piombinese era data per certa la bonifica, da parte di RiMateria, di quel sito dei rifiuti siderurgici che per decenni tutti se n’erano altamente infischiati, prendendo sui così detti zebebei Claudio Canduzzi e il suo comitato antinquinamento, ma all’improvviso diventato una bomba ecologica.

Che gli stabilimenti siderurgici siano altamente inquinanti è indiscutibile, ma per lo più per le emissioni nell’atmosfera di polveri, metalli pesanti, PCDD/F (policloro-dibenzo-p-diossine), IPA, ossidi di azoto ecc, ma molto meno per quanto riguarda i rifiuti solidi. Fra i circa 50 SIN istituiti in Italia, non sono certamente i più pericolosi..

Nonostante che nel periodo di attività siderurgica quel sito fosse addirittura assediato dall’ARPAT che svolgeva stretti controlli e sorveglianza, nonostante che non ci siano né prove analitiche, né ricerche epidemiologiche, per giustificare la missione Rimateria, la cittadinanza si è convinta di essere in estremo pericolo, Probabilmente, a confermare questa convinzione, è stato l’odore pestilenziale della seconda discarica, attigua alla prima, con tutte altre caratteristiche. La prima è formata da rifiuti inorganici, poco reagenti con l’ossigeno dell’atmosfera perché già sottoposti ad un processo di ossigenazione forzato, mentre la seconda da rifiuti organici che continuamente fermentano e appestando le abitazioni e parte della città.
Alla luce di quanto precede, per il PD i carotaggi non servono: se rilevassero un terreno molto inquinato confermerebbero quello che ha sempre sostenuto, ma se rilevassero un inquinamento blando o assente negherebbero la validità di tutta l’operazione RiMateria.

Per Rimateria sarebbe la stessa cosa. La società avrebbe l’interesse che i carotaggi rilevassero una forte quantità di elementi pericolosi per confermare la sua mission. Non è vero quello che pensano i cittadini e comitati: che i proprietari privati dell’azienda neghino il prelevamento delle carote per “chissà cosa c’è sotto” le scorie, ma caso mai, proprio per il contrario, per timore che non ci sia nulla.

Anche per la cittadinanza i carotaggi non servono. Oramai è convinta che quella discarica è fortemente inquinata e inquinante e i carotaggi o confermerebbero quello che i cittadini già sono convinti di sapere e, in caso contrario, penserebbero ad una manipolazione dei dati.

I carotaggi, però, non servono nemmeno all’attuale amministrazione che sarebbe la più danneggiata perché ricadrebbe su di lei l’accusa di manipolazione dei risultati, di errori nei prelievi da parte della cittadinanza, avvalorata dal PD, nel caso di una nocività non rilevata.

Tutti i soggetti interessati dovrebbero ringraziare RiMateria che si è opposta ai carotaggi e il tribunale fallimentare che gli ha dato ragione.
Ognuno, così rimane sulle sue e parafrasando il titolo di una commedia di Pirandello: “Così è (se vi pare)”.

Ci fu un inventore che ideò un paracadute con una maniglia che, nel caso non si fosse aperto, il paracadutista avrebbe potuto attaccarcisi. Un obiettore chiese dove sarebbe stata attaccata la maniglia, l’inventore replicò che lui aveva dato l’idea e ai particolari ci dovevano pensare gli altri.
Il PD ha insistito e insiste che il SIN va bonificato. Ha avuto l’idea. Ha infiascato la nebbia per 20 anni con la TAP senza alcun risultato per poi passare i particolari a Rimateria.

I cittadini, i comitati e l’attuale amministrazione comunale non si sono preoccupati dei particolari perché non hanno nemmeno l’idea.



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