Si è tenuta questa mattina la cerimonia annuale dell’Associazione Mazziniana, Sezione G. Bovio di Piombino, alla presenza delle autorità, delle associazioni d’Arma e Combattenti e le rappresentanze delle forze armate, che quest’anno si svolge nella domenica più vicina all’anniversario della morte di Mazzini (10 Marzo 1872).

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La deposizione della corona di alloro in Via Mazzini

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il gruppo “Junior”della Banda Cittadina

AMI2 La mattinata di festeggiamenti che nonostante il maltempo è stata strutturata in tre parti distinte. Il ritrovo di fronte al Palazzo Comunale, dove il gruppo juniores della Banda Cittadina A. Galantara di Piombino diretto da Michele Trimboli, ha suonato l’Inno alla Gioia, che rappresenta la colonna sonora dell’Europa. Successivamente il corteo si è diretto in Via Mazzini per deporre una corona di alloro sulla lapide di Mazzini, nella quale quest’anno, è stato aggiunto anche un tralcio di mimosa per ricordare le donne vittime di femminicidi, ma anche sia coloro che hanno fatto parte del Risorgimento e quelle che hanno partecipato alla stesura della Costituzione.

L’ultima parte, la conferenza dal titolo Senza Libri, Senza Chitarra Senza Cielo, in collaborazione con Etruria Classica, si è tenuta all’intero di Palazzo Appiani, dove il presidente AMI di Piombino, Daniele Massarri ha ripercorso i quindici anni di vita dell’associazione intitolata a Giovanni Bovio, illustrando le iniziative svolte e quelle di previsione, “con le quali – ha detto il presidente- nonostante il momento difficoltoso che sta attraversando il nostro paese, non rinunciamo a questo segno di fratellanza universale che ci unisce. Un ricordo anche per coloro che non sono più tra noi – dice Massarri commosso – come Sergio Leporatti esponente del Partito Repubblicano e nostro associato”. Presenti all’incontro anche l’associazione garibaldina “Risorgimento a Cala Martina”, il Presidente nazionale AMI, il Prof. Mario Di Napoli, il Direttore della rivista Il Pensiero Mazziniano Pietro Caruso, il Presidente Giorgio Martellucci,

Tra le autorità, presente il vicesindaco del Comune di Piombino Stefano Ferrini che ha parlato del concetto di Europa tema attuale che è stato ideale in cui credeva Giuseppe Mazzini. Anche il Comune di Piombino è vicino al concetto di Europa con l’istituzione di un ufficio Per la ricerca di fondi europei e la consulenza verso quelli imprenditori che vogliono investire con le loro aziende in Europa.

Il Consigliere regionale Gianni Anselmi, afferma che l’esercizio della memoria non è da nostalgici, ma è un tema di profonda attualità, in questo periodo post elettorale. Anselmi fa un’analisi del dopo voto – “Quando il popolo si esprime nelle cabine elettorali, quelli come noi di devono interrogare: chi vince deve governare e chi perde deve lavorare per migliorarsi. I messaggi che sono arrivati durante la campagna elettorale– aggiunge Anselmi – che non erano solidali con i Padri del Risorgimento. Si è parlato di “Razza”, ci sono stati atti vandalici sul monumento in via Fani a Roma, fino ad arrivare al giuramento con tanto di Vangelo e Rosario su una pubblica piazza , venendo meno a quelli che sono i principi religiosi. Quando accadono queste cose – conclude Anselmi – si devono mettere in campo pensieri come quelli che hanno ispirato Giuseppe Mazzini, uno tra i primi ad intuire un approccio internazionale. Il risultato elettorale ci dice che vincono quei partiti che affermano una distanza catalizzando grandi consensi. Il pensiero Mazziniano ci insegna che non si deve arretrare ma affrontare e giocare la partita come avrebbero fatto i padri del pensiero come Gobetti, Calamandrei, Parri, Valiani, che si sono affiancati alle grandi culture cattoliche e socialiste.

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Pietro Caruso durante il suo intervento

Una analisi profonda sulla situazione del mondo contemporaneo è fatta da Pietro Caruso direttore della rivista edita dalla sezione AMI di Piombino. Dopo la caduta del muro di Berlino e il fallimento del Socialismo, si è passati ad un capitalismo che nell’epoca della globalizzazione, ha creato uno grosso squilibrio nella ripartizione della ricchezza. Questo ha cancellato la classe intermedia, creando solo una massa di persone ridotta ad soli utenti/consumatori.

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Il Maestro Marco Battaglia

Al termine degli interventi, si è tenuto un piccolo concerto del maestro Marco Battaglia, uno specialista della musica dell’Ottocento che ha tenuto circa un migliaio di concerti con chitarre originali d’epoca in 26 nazioni del mondo. A palazzo Appiani Battaglia ha suonato alcuni brani con uno strumento speciale, la chitarra originale di Giuseppe Mazzini facendo conoscere un altro aspetto di questo personaggio storico: non solo patriota e fondatore dell’Italia moderna, ma anche eccellente chitarrista e filosofo della musica.

 



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