Attesa per quello che dovrebbe dare un nuovo passo allo stabilimento piombinese, per i suoi dipendenti e l’indotto. Il presidente della Regione Rossi alla sua ultima uscita ufficiale è ottimista anche se aveva richiesto anni fa l’intevento dello Stato per la salvezza dello stabilimento Piombinese e comunque si tornerà a colare acciaio a Piombino – Cauto ottimismo da parte del Sindaco Francesco Ferrari.

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La Sottosegretaria Alessia Morani

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Marco Carrai

La mattinata è iniziata alle ore 10,00 con una presentazione in “grande stile” in uno dei capannoni ex Vertek, tirato a lucido per l’occasione per incontro convocato dalla sottosegretaria del ministero dello Sviluppo economico Alessia Morani. Invitati, oltre ai sindacati, i rappresentanti dei ministeri dell’Ambiente, del Lavoro, di Invitalia, dell’agenzia del Demanio, della Regione, della Provincia, del Comune e dell’Autorità portuale.

Al termine della mattinata è stata convocata una conferenza stampa, alla quale erano presenti la sottosegretaria Morani, il predente della Regione Toscana Enrico Rossi, il professor Mapelli che ha partecipato con Virendar Bubbar direttore di JSW Steel Italy e Marco Carrai, alla redazione del Piano Industriale che sarà portato il 24 settembre prossimo al Mise. Il vicedirettore esecutivo Marco Carrai ha descritto le varie fasi di quello che sarà il piano della rinascita dello stabilimento piombinese.

Prima parte del Piano industriale

Ingresso dello Stato con Invitalia per affrontare la prima fase del piano con 32 milioni per la messa in sicurezza degli impianti anche alla luce degli ultimi incidenti – Carrai sottolinea che comunque hanno dimostrato la capacità dell’azienda di lavorare in sicurezza perchè a parte i danni materiali nessuno si è fatto male. In particolare per uno di essi (quello negli impianti marittimi di Piombino Logistics ndr) c’è un’indagine tecnica in corso, per comprendere le cause dell’incidente dato che le due fasce utilizzate erano nuove e si sono rotte nello stesso momento.
La seconda fase con un investimento di 50 milioni che prevede interventi sui treni di laminazione compreso l’impianto per la tempra delle rotaie, già autorizzato sia dall’amministrazione Regionale e da quella Comunale.
Carrai ringrazia il Ministero nella persona della sottosegretaria Alessia Morani e il presidente della Regione Enrico Rossi “instancabile” come lo ha definito, perchè da tanti anni si adopera affinchè Piombino possa tornare a produrre acciaio.
Questo primo step di investimenti sarà necessario per consentire allo stabilimento di Piombino di tornare a produrre e soprattutto acquistare quella credibilità che negli ultimi tempi si era affievolita, approfittando anche del nuovo accordo con RFI per la produzione di rotaie. In programma anche l’inizio delle demolizioni dei vecci impianti inutilizzati.

Dopo aver riportato l’azienda in equità si potrà accedere a finanziamenti europei tramite “grant” che daranno modo allo stabilimento piombinese di poter tornare a produrre acciaio con la realizzazione del forno elettrico.

Seconda parte del Piano Industriale

Il core business di JSW Group è l’acciaio e rimarrà focalizzato su di esso – afferma Carrai – noi non siamo come quelle aziende che non sono brave a fare un prodotto e allora diversificano. Ma per dare una risposta ai nostri 1872 lavoratori che sono il nostro “main focus”, dobbiamo diversificare. Quindi dopo l’investimento degli 82 milioni della prima fase che consentiranno di avere impianti in grado di produrre e stare sul mercato, JSW entro il 2025 tornerà a fare acciaio qui a Piombino con un’acciaieria elettrica. La seconda parte del piano industriale, vede JSW entrare in partnership con soggetti che si faranno carico di sviluppo di nuove attività che saranno sussidiarie alla produzione dell’acciaio, (oltre alle esistenti portuale e logistica) si provvederà alla realizzazione di un rigassificatore per il quale è stato firmato un accordo con Creon Capital che darà modo di poter portare nel sito di Piombino alcune società allo scopo di poter allocare i lavoratori che al momento non sono impiegati per la produzione di acciaio. Altra Partnership importante è quella fatta con Fincantieri per la realizzazione di traghetti, navi da dragaggio e casseforme per costruzione di banchine portuali in acciaio speciale. Saranno realizzate anche pale eoliche.

Per quanto riguarda l’occupazione, nella prima fase del Piano, quella della laminazione, si parla di 500 persone occupate con l’aggiunta di 300 addetti per l’acciaieria elettrica .
Carrai ribadisce che il nostro obiettivo è quello di salvare tutti, si riferisce ad alcuni interventi fatti dai gruppi sindacali durante l’incontro della mattina, in cui avevano parlato di gestire gli esuberi (ricorrendo ad eventuali prepensionamenti ndr). Per ovviare a questo, ecco che il gruppo JSW ha deciso di trovare partnership sinergici, in grado di diversificare le attività per assorbire quel personale che sarà in surplus anche quando sarà completata l’acciaieria elettrica.
Le attività dei partner potranno cominciare da subito, appena ci saranno le autorizzazioni necessarie e non sarà necessario arrivare al 2025.

ferrari e rossi

Il Sindaco di Piomnino Ferrari e il Presidente della Regione Rossi

Il 24 settembre si terrà un incontro al Mise ci sarà l’approvazione del Piano industriale con tutti i partner istituzionali.

Alessia Morani ribadisce che l’obiettivo che ci siamo posti è quella della piena occupazione. Il ministero garantirà anche gli ammortizzatori sociali per coloro che al momento non saranno ricollocati, ma con i partner che la proprietà indiana acquisisce, potrebbe darsi che in futuro , saranno necessari anche altri nuovi addetti con un ulteriore miglioramento sul piano occupazionale del territorio.

Il sindaco di Piombino a margine dell’incontro ha dichiarato la sua soddisfazione per l’ingresso dello Stato, che finalmente ritiene strategico il settore dell’acciaio, ma dobbiamo stare attenti perchè nel passato è accaduto che si privatizzavano i profitti e si rendevano pubblici i debiti. Ferrari conclude dicendo che “appena sarà disponibile il documento lo studieremo ma il giudizio deve passare anche sull’accordo di programma, condizione importante per il nostro territorio”.



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