Per il Comitato di Salute Pubblica, il dott. Pellati poteva non firmare

manifestazione rimateria1RiMateria ha inviato nuove integrazioni al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che il Nucleo di Valutazione Regionale sta analizzando. Avendo acquisito tale documentazione la riunione conclusiva in cui il NURV dirà si o no al progetto potrebbe essere convocata a giorni.

Il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale ha subito continue sospensioni: ogni volta che i tecnici Regionali o i vari Enti Statali evidenziavano delle criticità nel progetto, RiMateria chiedeva di potere produrre nuovi documenti integrativi che non hanno mai cambiato il progetto, hanno fatto solo piccoli aggiustamenti ed esposto le stesse tesi in modo diverso.
Mentre le precedenti integrazioni erano firmate dal Direttore Generale di RiMateria, oggi i documenti che chiedono l’aumento dei volumi fino a 2.850.000 metri cubi sono firmati dal nuovo Presidente Dott. Francesco Pellati! Così il nuovo Presidente proposto da Ferrari ha avallato la necessità del raddoppio della discarica, mentre sulla stampa il Sindaco Ferrari affermava: “non un metro cubo in più di quelli fino ad oggi autorizzati!”.

Il Presidente da lui scelto ha fatto tutt’altro, ma avrebbe potuto non firmare questi documenti? Secondo noi assolutamente si! Invece appena nominato ha firmato ed inviato le integrazioni che giustificano un aumento del volume della discarica per circa tre milioni di metri cubi.
Il Sindaco aveva detto che il progetto alternativo doveva essere ancora pensato ed approfondito. In realtà, non avendo dato a Pellati il mandato di chiudere la discarica questi si è allineato alle posizioni della SpA Rimateria.

Lo stesso errore che il Sindaco ha fatto quando non ha dato nuove indicazioni al liquidatore Barbara Del Seppia prima dell’approvazione del bilancio 2018.
In uno dei documenti presentati a integrazione da RiMateria, tre avvocati ed un ingegnere (pagati anche da noi attraverso i Comuni soci) dichiarano che Colmata e Montegemoli non sono centri abitati. Le motivazioni che portano sono del tutto confutabili. Colmata e Montegemoli sono già oggi riconosciuti dal Regolamento Urbanistico come centri abitati e lo sono anche per il codice della strada! Colmata che inizia dalle Terre Rosse e si sviluppa lungo la strada omonima fino alla SP40 ha più di 25 fabbricati e possiede già tutte le altre caratteristiche richieste.

Solo su una cosa RiMateria ha purtroppo ragione su questo argomento: ad oggi non esistono delibere della Giunta Comunale, necessarie per la definizione e delimitazione come “centri abitati” ai sensi del codice della strada di Colmata e Montegemoli.
Nei numerosi incontri avuti con il Sindaco, oltre alla richiesta dei carotaggi ed al cambiamento d’uso della LI53, abbiamo fatto presente più volte che erano necessari tali atti formali, mentre i documenti inviati in Regione dal Sindaco ne erano privi e quelli presenti inesatti.. La delibera di Giunta non è mai stata fatta, così come non sono stati fatti i carotaggi.

A poco a poco stanno venendo al pettine tutte le questioni che denunciavamo da tempo e insieme le promesse elettorali per ora non mantenute. Il Dott. Pellati ha firmato un atto di fondamentale importanza il giorno successivo il suo insediamento: da questo si vede qual è la vera portata degli interessi in campo. Il Presidente di Rimateria nominato da Ferrari ha sostenuto con i documenti inviati in Regione la possibilità di costruire una mega discarica su una palude, vicino ai fossi ed al fiume, a due passi dal mare, dentro un SIN da bonificare dove non possono essere portati altri rifiuti e accanto alle abitazioni di Colmata e Montegemoli (nei documenti si sostiene che non sono centri abitati), tutto questo è inaccettabile.

Comitato di Salute Pubblica Piombino - Val di Cornia


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