chiti

Luca Chiti direttore di Rimateria

Si è tenuto nei giorni scorsi il 46esimo incontro di Rimateria per illustrare lo stato di avanzamento delle attività sulla discarica e quanto in programma. Assente in Presidente Claudia Carnesecchi. Attualmente dimissionaria che rimarrà in rappresentanza fino al 31 luglio, in attesa della nomina del suo successore dalla pubblica amministrazione.

Il direttore Luca Chiti ha condotto l’incontro che si è tenuto nella sala del Multizonale, a fianco di Andrea Lazzari, che si occupa della comunicazione per Rimateria.

Vediamo alcuni dei principali argomenti trattati. Piano di monitoraggio e controllo: il 27 maggio scorso si è tenuto l’ultima conferenza dei servizi sul procedimento di valutazione di impatto ambientale con la proroga dei tempi di consegna della documentazione, alla quale Rimateria sta lavorando. Ci sono 90 giorni di tempo con la consegna prevista per il 24 agosto ha detto Chitima cercheremo di consegnare entro il 14 Agosto .

L’altra pratica in corso è quella relativa all’ultima variante che riguarda la copertura della discarica, per la quale Rimateria è in attesa della controproposta presentata ad Arpat. Infatti si prevede di completare la parte bassa laterale Est e Ovest fino alla discarica ex Lucchini (cono rovescio) per un totale di circa 4 ettari. E’ previsto ancora 1 ettaro di copertura composita (telo verde) 1 ettaro di terreno a granulometria fine e 3 ettari di terreno di media granulometria

Nella zona superiore sarà ricoperta un tratto denominato L1 dove si nota una maggiore dispersione di gas utilizzando del terreno impermeabile contenente argilla. Non si vuole coprire completamente con il telo verde perché in caso di forti piogge potrebbe creare problemi di tipo idraulico. La quantità di pioggia, con le sempre più frequenti bombe d’acqua degli ultimi anni, potrebbe compromettere la stabilità della discarica e della canala di raccolta inferiore.

Sono in previsione la perforazione di 15 pozzi per raggiungere il totale di 73. A questi nuovi si aggiungeranno altri 10 circa, che saranno montati e collegati a fianco di alcuni esistenti per migliorarne il funzionamento. Entro il prossimo anno sarà realizzata la condotta di scarico delle acque meteoriche nel fosso Terre Rosse, passando attraverso la proprietà industriale JSW. E la copertura vera e propria della discarica inizierà nella seconda metà del 2020.

Rimateria sta lavorando anche al progetto di trattamento del percolato il loco, che sarà presentato entro il prossimo mese di ottobre. Nell’incontro presso il multizonale si è parlato anche della nuova amministrazione comunale di Piombino e degli altri paesi della Val di Cornia, per cui è stato richiesto un incontro (che si è svolto il 10 luglio ndr – leggi in altro articolo de L’Etrusco) per presentare il presidente dimissionario Carnesecchi e i due soci privati Navarra e Unirecuperi.

Per quanto riguarda il monitoraggio ambientale continuo, argomento molto sentito dalla cittadinanza, Rimateria sta lavorando con Arpat per l’installazione di 2 stazioni come richieste dal modello Arpat/Asl. I “bersagli” saranno posizionati in luoghi privati, uno in zona Colmata e l’altro in zona Terre Rosse , costituiti da una piccola platea in cemento con recinzione perimetrale. Il problema maggiore è sul tipo di strumentazione da installare, difficile da reperire in commercio perchè viene costruita solo su ordinazione e  da poche ditte specializzate.

Share Button