Respirare l’aria buona non è affatto salutare

Caro SaggiSaggioo,
Sono un abitante della borgata Cotone e non so dove andare l’ultimo dell’anno, potrei restare anche in casa perché dalla finestra, di notte, si vede lo stabilimento tutto illuminato che è una visione fantastica, potrei andare anche a Cortina, ma ho paura che quell’aria mi faccia male. Cosa mi consigli?

Giacomino

Caro Giacomino,
Io credo che quest’ultimo dell’anno debba essere festeggiato in modo speciale e originale, visto che con esso si festeggia anche la fine del secolo e del millennio. Sappi che questa particolare ricorrenza avviene ogni mille anni che non è, esattamente, come dire “spesso”, quindi S. Silvestro, quest’anno va festeggiato in modo che resti, nel bene o nel male, indimenticabile. Per questo ti chiedo: che cosa ci vai a fare a Cortina? Fa freddo e ci va un sacco di gente. Per di più, per noi abitanti del comprensorio di Piombino, respirare l’aria buona non è affatto salutare: i polmoni potrebbero non sopportare l’improvviso cambiamento, oppure potrebbero non sopportare, dopo essersi abituati a respirare l’aria pura, di ritornare indietro. A questo proposito ti voglio citare la triste storia di quel mio amico che si dovette separare dai suoi polmoni che non ne vollero sapere di ritornare dal Trentino al Poggetto. Ormai saranno un paio d’anni. Si scrivono, si sentono per telefono e, talvolta, lui li va a trovare. Io ti suggerisco, senz’altro, di restartene al Cotone. Vedrai sarà cosa molto originale. Ci sarà pochissima gente e potrai godere della spettacolarità delle acciaierie (pare che sia prevista, per quella sera, qualche effetto speciale dalla cokeria). Potrai farti, il primo giorno del millennio, una passeggiata nel magnifico Parco della Val di Cornia, dove difficilmente troverai un’anima e ammirare da lontano i fumi della tua città. Evviva le vacanze alternative!
Buon millennio a tutti.

Di notte sulla Principessa

Mio Saggio, sono una signora che soffre di insonnia. La notte non mi riesce dormire per cui invece di rotolarmi nel letto, preferisco fare due passi e gironzolare lungo la via della Principessa. Devo denunciare però che mentre i comuni della Val di Cornia spendono tanti soldi per il Parco, in quella strada non si è fatto niente. Dovrebbero essere prevista una illuminazione decente, posti di ristoro ed anche, in inverno, spazi riscaldati. Ti assicuro che di notte la strada è molto frequentata. Possibile che le istituzioni siano così insensibili?
Un bacione

Taide

Cara Taide,
se fossi in te non mi angustierei troppo. L’attività e la frequentazione (di cui anch’io sono stato testimone nei miei primi cinquant’anni) delle quali gode la Principessa stanno a dimostrare che ove il Comune non mette mano, gli affari volano. Guarda il Parco con tutti i soldi che ci vengono spesi dall’amministrazione, se avesse la metà dei visitatori della strada che tu usi per le tue passeggiate notturne, andrebbe a gonfie vele e non starebbe invece andando a put..ne.
Frase arcana

Il CIGRI

Mia Guida,
ho letto queste arcane parole “L’Acqua del rubinetto dipende dalla musica. Noi cerchiamo l’armonia tra le note”.
La frase mi ha fatto pensare molto. Nasconde forse un significato arcano. Ti prego illuminami, lo sforzo di decodificazione è immane per me. Disperato non dormo la notte. Serve una mente superiore.
Illuminami, ti prego.

Roby Net

Caro Roby,
ho molto meditato ed ho trovato due possibili soluzioni al misterioso slogan. Quella che scegli tu la scelgo anch’io.
1) 11 CIGRI, come tutti sanno, non naviga in buone acque, da un po’ di tempo è sempre la stessa musica e i debiti aumentano. Per questo l’acqua del rubinetto (che loro vendono) dipende dalla musica e loro cercano l’armonia tra le note, in modo da comporre un bel motivetto per il CIGRI. Visto gli affari dell’azienda, però, devono stare attenti a non comporre una marcia funebre.
2) La CIGRI, che fa acqua da tutte le parti, ha deciso di ricoprire i suoi debiti aprendo una banda musicale aziendale, per questo l’acqua del rubinetto dipenderà, da ora in poi, dalla musica. Se anche la musica andrà male, farà acqua anche quella e potrebbero, allora, dedicarsi all’ippica.
Ti consiglio, infine, di dare un’occhiata alla macchina da scrivere visto che ci sono alcuni caratteri sballati sullo slogan che mi hai mandato.


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