Massimo Giuliano - Sindaco di Piombino

Massimo Giuliano – Sindaco di Piombino

“Dalla propaganda elettorale al governo del Paese. Credo che il governo giallo verde, e anche il Movimento 5 Stelle di Piombino, non abbiano ancora compreso come la prima fase sia finita e che inizia la seconda nella quale un territorio come il nostro non può avere un ruolo marginale nella discussione della vicenda siderurgica”.

Così il sindaco di Piombino Massimo Giuliani risponde al comunicato uscito nei giorni scorsi sulla stampa da parte del Movimento 5 Stelle in merito al trattamento dei lavoratori di Aferpi.

“Le considerazioni del Movimento 5 Stelle sui lavoratori di Aferpi e Piombino Logistics – sottolinea Giuliani – sono gravi, fuori dalla realtà e tese a creare divisioni tra i lavoratori. Il quadro è un altro: le misure di protezione per i lavoratori di Aferpi fino al pieno dispiegarsi del piano industriale di Jindal non possono essere viste come un trattamento di favore fin troppo tollerato, come sembra di capire da quanto affermato dai 5Stelle”.

La misura che prevede una copertura per l’anno in corso e che il nuovo governo avrebbe dovuto rifinanziare ha 3 motivazioni essenziali – precisa Giuliani– oltre alla già menzionata protezione dei lavoratori nell’attesa dell’attuazione piena del piano industriale siderugico, anche la particolare condizione di area di crisi complessa di cui fa parte Piombino e il caso di Taranto, dove la stessa misura sta operando per i lavoratori del sito siderurgico”.

“Infine, è paradossale – sottolinea Giuliani – la metamorfosi del Movimento 5 Stelle locale rispetto alla questione degli ammortizzatori sociali. Ricordo come al governo precedente si chiedessero esattamente quelle garanzie che ora negano i suoi omonimi nazionali di governo, pienamente giustificati dai loro rappresentanti locali”.

“Gli stessi infatti si dicono favorevoli alla decurtazione di centinaia di euro per migliaia di lavoratori in ragione al fatto che quella misura era stata adottata da un governo di coalizione a guida Pd. Quelle misure di protezione che, grazie anche all’iniziativa congiunta di Comune, Regione e sindacati, il governo precedente si impegnò a garantire”.
“L’incoerenza e l’inattendibilità del Movimento 5 Stelle concludesi misurano quindi su fatti come questo”.



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