Irrigazione

Al termine della stagione estiva 2017, il Consorzio 5 Toscana Costa, nella persona del suo Presidente Giancarlo Vallesi, si era impegnato a dare continuità e struttura all’importante lavoro realizzato “in emergenza” per affrontare la forte siccità che aveva colpito La Val di Cornia, mettendo a repentaglio le numerose aziende agricole. Quell’impegno oggi è stato mantenuto. Si è tenuta mercoledì 12 Dicembre, a questo proposito, una conferenza stampa nel Comune di Campiglia M.ma, alla presenza dell’Assessore Regionale Remaschi e del Consigliere Anselmi, durante la quale è stato presentato il secondo stralcio dell’intervento di realizzazione della condotta irrigua, finanziato dalla Regione Toscana proprio a dicembre 2018 con 260.000 €.

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coftrasformazione e associazioni agricole. Dopo la canalizzazione e filtrazione delle acque che escono dal depuratore per alimentare Il lago artificiale di Tufaia, realizzata nella passata stagione estiva, a breve si realizzerà l’ammodernamento dei depuratori di Venturina e San Vincenzo, con filtri e canalizzazioni che permettono scarichi controllati e approvvigionamento costante del laghetto a servizio delle numerose aziende agricole presenti.

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, che l’Assessore Reamschi ha assicurato di portare in Giunta Regionale in una delle prossime sedute, partiranno i lavori che si dovrebbero concludere, come dichiarato dall’Assessore Regionale entro l’arrivo della prossima primavera, garantendo così un sostegno concreto alle attività del territorio.
“Il lavoro è stato complesso ed articolato ha dichiarato il Presidente Vallesima grazie al supporto e all’azione del Comune di Campiglia M.ma e all’impegno politico e finanziario della Regione Toscana, è stata tracciata una strada virtuosa che prova a dare risposte alle criticità derivanti dai periodi siccitosi, sempre più frequenti, tutelando non soltanto le attività agricole e di trasformazione presenti, ma salvaguardando anche la falda e investendo in tecniche di riutilizzo delle acque reflue o depurate, nonché lavorando ad un nuovo impiego delle infrastrutture esistenti, ad oggi non pienamente sfruttate”.


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