di Renzo Capperucci
Memorandum

Memorandum

Prima dell’investimento su Piombino, la JINDAL Saw nel 2008, ha preso in affitto dalla DUFERCO, uno stabilimento per la produzione di tubi in ghisa di nome SERTUBI situato a Servola (nei pressi di Trieste) dove esiste un piccolo Altoforno funzionante.
L’accordo fatto da Jindal era di mantenere la produzione ed il numero di dipendenti pari a 175 unità. Nell’accordo cerano anche promesse verbali di progetti futuri, ma in cambio Jindal otteneva la gestione di una parte del porto  franco di Trieste.

Nel 2011 il personale è stato ridotto ad una 70 di unità e, nonostante questo, Jindal nel 2017, vuole smontare lo stabilimento e portarlo in India.
Dopo manifestazioni ed interessamento del governatore del Friuli (Serracchiani), furono messe in atto trattative con il Ministero dello sviluppo nella persona di Teresa Bellanova ma ancora non sono uscite soluzioni tranne quella della cassa integrazione.

Secondo il mio punto di vista c’è un buon rischio che Piombino faccia la stessa fine.
Perché la signora Bellanova e/o il Ministro Calenda non hanno chiarito la faccenda dello stabilimento di Trieste verificando le promesse fatte e non mantenute, prima di andare avanti per ben 8 mesi (otto) con le trattative per Piombino?
Cosa si nasconde sotto questo acquisto di Aferpi ? Magari si smantellerà anche il Laminatoio Rotaie per rimontarlo in India?

Credo che sarebbe bene chiarire tutta la situazione e chiedere finalmente a Jindal un progetto firmato con date certe e non solo “forse….


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