L’Amministrazione ci aveva creduto come a tanti altri progetti che non si sono realizzati.

COOP - Via Gori

COOP – Via Gori

A quanto sembra la COOP rimarrà in via Gori e non si trasferirà in via Flemalle. Non entro nel merito delle questioni aziendali, ma senza dubbio, emerge il fatto che quella norma del regolamento urbanistico del 2014 fatta ad hoc per la COOP, fu una concessione priva di qualsiasi criterio oggettivo sotto il profilo della pianificazione urbanistica. Prima di tutto venivano messi dei paletti per garantire ad un solo soggetto l’opportunità di fruire di quell’area ancora prima che l’avesse acquistata, cosa alquanto anomala, seconda cosa emerge l’incapacità di pianificare con adeguata consapevolezza entrando nel merito delle questioni. E’ evidente che quella zona è tutt’altro che idonea ad accogliere un centro commerciale di certe dimensioni, mancano le infrastrutture adeguate, e per un certo tipo di investimento sarebbero serviti troppi soldi in un momento particolare del nostro territorio. Intanto però, si è privilegiato un’azienda specifica. Qualora vi fosse stato interesse da parte di qualche altro soggetto imprenditoriale non ci sarebbe stata per costoro nessuna opportunità.

Vi erano poche possibilità che il progetto COOP avesse le gambe lunghe, l’amministrazione ci ha creduto comunque, come a tanti altri che non si sono realizzati, investendoci il proprio impegno politico. Peraltro più volte le opposizioni con umiltà e volontà di dialogo avevano anche cercato di dare il loro contributo portando riflessioni oggettive, ma arrogantemente non sono mai state prese in considerazione.

Si profila un altro fallimento, sempre che la decisione della COOP sia definitiva, ovviamente nessun responsabile, ma soprattutto nessun mea culpa.

Luigi Coppola



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