dervishi e ferrari

Alessandro Dervisci del Comitato Salute Pubblica con Francesco Ferrari, durante la manifestazione del 23 febbraio scorso

Il Comitato Salute Pubblica ha un’importante e urgente richiesta da fare alla nuova Amministrazione: il progetto RiMateria, che il Sindaco ha aspramente criticato quando era all’opposizione, è oggi in una fase decisiva. Sta per concludersi la procedura di VIA (sicuramente il Nucleo di Valutazione Regionale la rilascerà nella prossima riunione) e se questo progetto otterrà il nulla osta dalla Regione la possibilità di fermarlo diventa ancora più difficile.

Nelle Conferenze dei Servizi che si sono succedute fino ad oggi, mentre numerosi Enti e Cittadini hanno mosso forti e motivate critiche al progetto, il Comune di Piombino lo ha sempre appoggiato.

È indispensabile ed urgente che il Sindaco agisca subito per comunicare con forza al Nucleo di Valutazione Regionale la propria contrarietà al progetto, dichiarando che come primo cittadino responsabile della salute dei propri cittadini non può accettare che una nuova discarica sorga accanto alle abitazioni civili e che dunque in tempi brevissimi la nuova Giunta Comunale emetterà due delibere urgenti:

  • – la prima per riconoscere che Colmata e Montegemoli sono due centri abitati, due quartieri che ricadono entro la fascia di rispetto di 500 metri dalla progettata discarica (andando così a rappresentare un importante criterio escludente) così come promesso in campagna elettorale;
  • – la seconda per provvedere con una variante urbanistica al cambio d’uso per l’area LI53, che non potrà più essere usata per discarica così come sostenuto in campagna elettorale.

È vero che questa seconda delibera, essendo variante urbanistica, dovrà essere approvata dal primo Consiglio Comunale utile, ma comunicare immediatamente questa intenzione con una lettera alla Regione e al NURV avrebbe a nostro avviso un peso importante nella decisione relativa alla VIA.

Esortiamo inoltre il Sindaco ad attivarsi al più presto per dare finalmente il via all’esecuzione dei carotaggi, al sistema di monitoraggio della discarica e per accelerare i lavori di messa a norma. L’Avvocato esperto in diritto ambientale che già segue il Comitato (ed ha pertanto studiato approfonditamente la questione) è pronto ad incontrare il Sindaco per discutere le azioni in questa fase più efficaci atte a fermare il progetto.

I Cittadini di Piombino hanno dato fiducia a questa nuova Amministrazione, che tanto ha promesso in campagna elettorale e della cui buona fede non abbiamo motivo di dubitare. Siamo consapevoli che in questo momento siano tantissime le cose da fare per Piombino, ma non si deve lasciar trascorrere del tempo prezioso permettendo al procedimento di VIA della SpA RiMateria di andare in porto. Se questo dovesse succedere, siamo pronti a tornare in piazza con la gente.

Ci sono altre due scadenze importanti che il Comitato ricorda a tutta la cittadinanza:

  1. entro il 30 giugno RiMateria dovrà restituire alle casse del Comune la parte restante dei 375.000 euro prestati per pagare una fidejussione a Luglio 2018: ci auguriamo che non vi siano altre proroghe
  2. entro il 15 Giugno RiMateria dovrà avere contratto una fidejussione a garanzia della discarica Ex-Lucchini, una delle tante prescrizioni della regione Toscana alla autorizzazione a coltivare il “cono rovescio” (che riceverà a breve 140.000 metri cubi di rifiuti).

Ci teniamo a ribadire che oltre a impedire il raddoppio della discarica, il Comitato Salute Pubblica continuerà a lottare per perseguire altri importanti obiettivi: instaurare un nuovo rapporto con le acciaierie, obbligando Jindal ad iniziare la demolizione in sicurezza della cokeria (dove è presente il pericoloso amianto friabile) e iniziare finalmente i tanto attesi lavori di bonifica, che potranno fra l’altro creare nuova occupazione.



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