E’ deceduto Guido Bonanni, era stato assessore e vice sindaco di Piombino. L’Etrusco lo commemora con un ricordo di Gianfranco Benedettini rilevato da Facebook.

Piombino: Sala Consiglio Comunale

Piombino: Sala Consiglio Comunale

Ieri è morto Guido Bonanni, di Piombino. Il suo nome dirà poco ai giovani come sempre accade per coloro che se ne vanno in silenzio e dopo aver vissuto una lunga vita. Aveva 94 anni.
Gli anziani lo ricordano bene. Sì, perché ha lasciato un buon ricordo di se, sia per l’impegno civile che per la partecipazione attiva che hanno accompagnato la sua vita.

Era socialdemocratico, credette nell’unificazione socialista, rimase nel Partito socialista. A lungo consigliere comunale, fu assessore e vicesindaco al tempo della Giunta presieduta da Rolando Tamburini. Un uomo arguto e bonario, curioso e attento, colto nel modo che sanno esserlo coloro che si son fatti da sé. Leggeva molto e, in sezione, capitava di sentirlo ripetere ad alta voce i punti di un articolo che di più lo avevano colpito.
Spesso ci ironizzava quasi per sdrammatizzare il momento.

Lavorò nel forno di famiglia e, naturalmente, in fabbrica.
Ricordava spesso questi momenti.
Credo di aver goduto di un suo particolare affetto perché si interessava alle mie ricerche aggiungendovi sempre qualche particolare. Mi aveva regalato tre libri, testi sul socialismo “della prim’ora che tu non hai” mi diceva.
Era un “fisicone”. Da giovane e nell’immediato dopoguerra aveva calcato i campi da gioco della zona. Lo ricordo a Suvereto e a Gavorrano. Giocava in difesa, mediano, “dove vuoi che giocassi con tutto quel che mi ritrovavo addosso” e ci rideva. L’8 gennaio 1950, al Pantalla di Venturina, venne la squadra di Suvereto accompagnata da un centinaio di tifosi.
Adolfo, il suo fratello, giocava per la Virtus Venturina.
I due fratelli vestivano la maglia n.10 e n.4.
Per il sistema di gioco del tempo erano rivali diretti.
Adolfo costruiva e Guido intercettava.

“Vi misi paura, dimmi la verità” quando gli capitava di ricordare quella partita. “Paura?”, sì perché proprio Guido portò in vantaggio la sua squadra.
Però, l’incontro è passato alla nostra storia per un altro fatto.
Dice la cronaca:”Commovente è stata l’uscita dal campo a fine partita del bianco-nero Bonanni con il fratello Adolfo, il bianco-blu, sulle spalle avendo riportato la frattura del malleolo destro…”.

Alla famiglia vanno i sensi più veri delle mie condoglianze insieme a quelle di chi lo ha conosciuto.

Gianfranco Benedettini



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