Armando3Gli dei greci sebbene fossero parecchi, non bastavano per cui Zeus assegnò loro deleghe con più incombenze. Anche i sindaci usano lo stesso sistema attribuendo più deleghe ad ogni assessore. Le deleghe, sia quelle di Zeus sia quelle dei sindaci, nel limite del possibile, dovono essere compatibili.
Tanto per fare alcuni esempi, Giuliani affidò alla dott.ssa Di Giorgi Margherita le deleghe di Assessore: alle Politiche Sociali – alla “Pubbica“ istruzione (così come riporta il sito del Comune di Piombino, all’immigrazione, alla Casa, alla Famiglia e Infanzia, al Volontariato; mentre ad Hermes (Mercurio), Zeus affidò quelle di: protettore dell’eloquenza, del commercio e dei ladri,
L’accostamento fra ladri e commercianti sta nelle tecniche del raggiro, e non nel danno arrecato. L’eloquenza certamente non difetta ai commercianti nel rifilare la merce al probabile acquirente.
Oggi, gli antichi greci avrebbero dato a Hermes (Mercurio per i romani) la delega degli sconti
Sembra infatti che oggi il commercio si regga sugli sconti. Ce ne sono di vari tipi un po’ come gli ami da pesca ognuno adatto a pesci diversi. .

Ribassi o sconti non hanno origine dal buon cuore dell’offerente (commerciante), ma dalla sua convenienza. I motivi per cui vengono applicati sono diversi, non sempre identificabili dal consumatore. Spesso servono a dare la sensazione, di un’imperdibile occasione, come i materassi offerti in sconto alla TV. Si tratta di uno sconto finto, che non termina mai e,quindi, il prezzo scontato non è altro che il prezzo normale di mercato.

Qualche volta gli sconti sono applicati con intento truffaldino proponendo una somma di percentuali mentre le percentuali non si possono sommare. Uno sconto, per esempio, del 50%+15% non corrisponde al 65 %, mentre, senza perderci in conti di semplice matematica finanziaria, si tratterebbe di uno sconto del 57,5%..
Uno sconto vero è quello applicato ad un nuovo prodotto di immediato consumo sia per farlo conoscere, sia per dare un’indicazione al produttore sul prezzo definitivo. Quando viene immesso un prodotto sul mercato, il produttore ha un’idea molto vaga di quanto sia disposto a spendere il consumatore per acquistarlo. La quantità delle rimanenze può essere un buon indicatore per fissarne il prezzo di mercato.

La stagione degli sconti è un’ottima occasione per i commercianti di liberarsi della merce soggetta alla moda o per rinnovare il magazzino considerando che i clienti che vogliono vedere sempre vetrine rinnovate.
Nei settori molto innovativi, come l’elettronica o l’editoria la modalità con cui vengono fissati i prezzi è esattamente l’opposto
Quando per esempio un Smartphone viene lanciato sul mercato le aziende costruttrici hanno tutto l’interesse a lanciarlo ad un prezzo molto sostenuto per raggiungere la clientela disposta ad acquistarlo ad una cifra alta. In seguito i prezzi calano sino ad arrivare al prezzo normale di mercato. Se applicassero immediatamente il prezzo di mercato rinuncerebbero al maggior ricavo concesso dai clienti più munifici.

Tale politica dei prezzi, però, non viene applicata solo ai beni di consumo durevole ma, qualche volta, anche a quelli dal consumo immediato come i generi più voluttuari come i vini pregiati, caffè, formaggi semi/stagionati ecc…..

Purtroppo nel nostro Paese non c’è un’adeguata informazione del consumatore sia per tradizione che per scelta politica.
I consumatori sono stati considerati vittime dei produttori da proteggere simile agli animali per l’ ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Se i consumatori fossero adeguatamente preparati scoprirebbero che la loro forza contrattuale è spesso superiore a quella dei produttori.


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